Il panorama editoriale toscano registra la scomparsa di Giovanni Gentile, guida della casa editrice Le Lettere e nipote dell’omonimo filosofo. L’editore ha rappresentato un tassello centrale per la diffusione e la conservazione del patrimonio intellettuale fiorentino, portando avanti una ricca produzione di volumi dedicati all’arte, alla letteratura e alla filosofia, un percorso snodatosi dalla storica esperienza della Sansoni fino alla cura dell’Opera omnia del nonno.
A esprimere il cordoglio delle istituzioni è il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha voluto ricordare l’impatto del lavoro di Gentile sul territorio: “Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Giovanni Gentile. La Toscana perde oggi un uomo di raffinata cultura e un editore illuminato che ha dato lustro alla nostra comunità”.
Il governatore ha inoltre evidenziato la dedizione e il rigore scientifico che hanno caratterizzato la carriera dell’editore, delineandone il profilo umano e professionale. “Non era soltanto l’animatore della casa editrice Le Lettere, ma un custode della memoria culturale fiorentina”, ha proseguito Giani, sottolineando come la sua attività abbia permesso al capoluogo di preservare la propria tradizione di pensiero. “La Toscana perde un editore discreto, Firenze perde un vero cittadino della cultura. A nome della Regione porgo le più sentite condoglianze alla famiglia”.



