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Trasporti, in arrivo un bonus regionale per limitare i rincari degli abbonamenti

La manovra prevede un investimento fino a otto milioni di euro per calmierare gli adeguamenti tariffari in vigore dal prossimo primo agosto

Dal primo agosto viaggiare sui mezzi pubblici in Toscana costerà di più, ma le istituzioni stanno mettendo a punto un sistema di rimborsi destinato ai pendolari abituali. La Regione, in accordo con le amministrazioni comunali e provinciali, sta studiando l’introduzione di un bonus per calmierare i rincari previsti per gli abbonamenti di autobus e tramvia, con validità pari o superiore al trimestre.

L’investimento stimato per questa misura oscilla tra i cinque e gli otto milioni di euro, con un contributo regionale garantito di base di cinque milioni. Le modalità operative e le quote di partecipazione economica degli enti locali saranno definite nel giro di una decina di giorni, al termine dei necessari approfondimenti di natura tecnico-legale. Il presidente Eugenio Giani ha spiegato la logica dell’iniziativa: “Intendiamo premiare gli utenti più fidelizzati”. Il rimborso non annullerà per intero i rincari, ma servirà a ridurne l’impatto economico. I criteri di accesso dipenderanno dalla natura dei fondi impiegati: se verranno utilizzate le risorse del Fondo sociale europeo, lo sconto sarà calcolato in base all’Isee, mentre con altri canali di finanziamento la platea potrebbe allargarsi a tutti i pendolari senza alcun vincolo di reddito.

La manovra si rende necessaria per attutire gli aumenti tariffari in vigore dal prossimo mese. Il biglietto urbano singolo passerà da 1,7 a 2 euro, registrando un incremento del 17 per cento. Per gli abbonamenti, invece, la crescita si attesterà intorno all’8 per cento: una variazione che comporterà una spesa aggiuntiva annuale di circa trenta euro per le tratte urbane e di quaranta euro per i percorsi extraurbani compresi tra i venti e i trenta chilometri. Giani ha tenuto a precisare che la revisione dei prezzi non è il frutto di una scelta politica della giunta, bensì un adeguamento all’inflazione stabilito dal contratto dodicennale con il gestore Autolinee Toscane, redatto originariamente nel 2013 e divenuto operativo solo nel 2021 a causa di una lunga serie di ricorsi.

Oltre al piano economico per gli abbonati, dal vertice tra gli enti territoriali è emersa la decisione di costituire un osservatorio regionale sul trasporto pubblico locale, al quale prenderanno parte i rappresentanti di Anci e Upi. La nuova struttura avrà il compito di vigilare sulla regolarità del servizio e sulle specifiche esigenze di ogni territorio. L’obiettivo è quello di monitorare le frequenze dei mezzi e le corse saltate, con la prontezza di applicare sanzioni dirette al concessionario in caso di disservizi.

© Riproduzione riservata

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