VALDARNO – Se pensiamo che vengono raccolti dalla strada di notte uno a uno, la cifra di 1250 rospi, e rospe, salvati diventa un numero veramente grande e impegnativo per i volontari che ogni sera e con ogni condizione di tempo sono usciti con l’obiettivo di evitare che venissero investiti dalle auto. E quest’anno il bilancio dell’operazione Bufo Bufo che si è ufficialmente conclusa è davvero positivo: 863 maschi, 120 femmine e 268 coppie per un totale di 1251 anfibi.
“È stata una campagna molto impegnativa soprattutto nella prima fase, iniziata a gennaio anziché a metà febbraio, favorita dal meteo che ha portato tanta poggia e temperatura mite, e proseguita fino a marzo, ma anche ricca di soddisfazioni – fa sapere il coordinatore Francesco Cortonesi – siamo riusciti anche quest’anno a portare in salvo tantissimi animali e abbiamo aumentato le zone di copertura sia in città sia arrivando fino al Valdarno e in Casentino. Tanti nuovi volontari si sono aggiunti e anche se non sono mai abbastanza, è grazie al tempo che hanno messo a disposizione se oggi molti animali sono vivi e non schiacciati sotto le ruote di un’automobile in transito”.
Una campagna che dura da quattordici anni e vede la collaborazione del Comune di Arezzo che mette a disposizione i cartelli stradali che invitano gli automobilisti a rallentare nelle zone di migrazione dei rospi dalla campagna ai laghi o agli stagni per deporre le uova. E’ proprio in questa fase che i rospi attraversano la strada e rischiano di essere schiacciati.
Ma è aumentata anche la sensibilità dei cittadini che hanno capito l’importanza di questi animali per ambiente e la biodiversità.
“Tante persone ci hanno scritto per ringraziarci di aver segnalato le zone, durante le operazioni di salvataggio i passanti ci hanno indicato di aver visto anfibi, alcuni li hanno presi e ce li hanno consegnati, e anche gli organi di informazione ci hanno seguito in questa campagna, con i loro servizi e i loro articoli sono stati fondamentali per far conoscere alle persone i pericoli che corrono questi animali e come dovremmo comportarci quando li notiamo sulla strada. Con il loro importante lavoro di divulgazione hanno salvato anche loro tantissimi anfibi”.
Ma ora cominciano i salvataggi estivi, perché con il caldo gli stagni e le grandi pozze in cui sono nati i girini potrebbero asciugarsi e si è aggiunto anche il caso del tritone crestato rinvenuto in un cantiere cittadino di cui si stanno occupando anche l’amministrazione comunale e gli stessi volontari dell’Operazione Bufo Bufo. “Un evento rarissimo – conclude Cortonesi – per capire quanto sia importante questo ritrovamento lo abbiamo paragonato alla scoperta di una tomba etrusca”.



