FIRENZE – Ancora un incendio innescato dalla ricarica delle batterie al litio, questa volta nel cuore pulsante dell’Oltrarno fiorentino. Paura stamani in borgo San Frediano, dove le fiamme sono divampate all’interno di un appartamento situato al terzo e ultimo piano di un condominio. Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco, il rogo sarebbe partito proprio dalle batterie di alcune biciclette elettriche lasciate sotto carica: una scintilla che in pochi istanti ha aggredito il materiale presente nel vano cucina, sprigionando una densa colonna di fumo nero che ha invaso l’abitazione.
Il bilancio sanitario parla di due persone soccorse dal personale del 118 e trasportate d’urgenza al pronto soccorso per aver inalato i fumi tossici sprigionati dalla combustione. L’intervento dei pompieri è stato massiccio: inizialmente la centrale ha inviato sul posto due squadre, un’autoscala e un’autobotte, mezzi poi parzialmente fatti rientrare quando la prima squadra è riuscita a circoscrivere le fiamme, evitando che il rogo si propagasse al tetto dell’edificio o agli appartamenti adiacenti.
Oltre ai danni causati dal fuoco, l’episodio ha fatto emergere una situazione di profondo degrado. Sul posto, insieme al funzionario dei vigili del fuoco, è stato infatti richiesto l’intervento immediato del personale dell’Asl: le condizioni igienico-sanitarie degli appartamenti sono apparse fin da subito precarie, aggiungendo un tassello di marginalità sociale a quella che poteva trasformarsi in una tragedia ben più grave.
Le indagini ora proseguiranno per accertare se i dispositivi di ricarica fossero conformi alle norme di sicurezza, mentre resta alta l’allerta sulla pericolosità delle batterie al litio lasciate incustodite in ambienti domestici.



