CHIANTI FIORENTINO – Scatta il pugno duro contro lo spreco di risorsa idrica nel Chianti fiorentino. A causa del prolungato periodo di siccità e delle elevate temperature estive, i sindaci di San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle – rispettivamente Roberto Ciappi, Paolo Sottani e David Baroncelli – hanno firmato una congiunta ordinanza che vieta tassativamente l’uso dell’acqua potabile per scopi diversi da quelli igienico-domestici.
Il provvedimento, valido fino al prossimo 30 settembre, punta a tutelare le riserve idropotabili del pubblico acquedotto per garantire l’approvvigionamento fondamentale durante la stagione calda. L’estate si conferma un momento particolarmente critico per il territorio, non solo per il calo delle precipitazioni, ma anche per l’impennata dei consumi legati alle attività irrigue e alla forte presenza turistica.
Nel dettaglio, le disposizioni approvate vietano l’impiego dell’acqua dell’acquedotto per l’infecondazione e l’annaffiatura di giardini, prati e orti, per il lavaggio di cortili, piazzali, garage o veicoli privati, nonché per il riempimento di vasche ornamentali, fontane e strutture simili, anche se provviste di impianti per il ricircolo.
I controlli sul rispetto dell’ordinanza saranno affidati agli agenti della polizia locale dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, pronti ad applicare il pugno di ferro contro i trasgressori: per chi non si adeguerà ai divieti sono infatti previste sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro.



