Anche la Toscana si mobilita per Abderrahim Fakir, morto domenica 20 luglio a Bologna durante un intervento di Polizia.
Qui le immagini nel video trasmesso da La7.
A Firenze in centinaia, rendiconta Cgil Firenze, al presidio davanti alla prefettura di via Cavour “E’ stato morto un uomo” organizzato da Cgil, Anpi e Arci “in segno di protesta dopo la morte di Abderrahim Fakir durante un controllo di polizia a Bologna”.
Mobilitazione anche a Pisa che con Potere al Popolo annuncia una nuova manifestazione giovedì 23 luglio.
Massimo Bartoccini, segretario provinciale Sap Sindacato autonomo polizia Firenze “esprime indignazione per il titolo scelto per il presidio organizzato a Firenze”.
Bartoccini: “La verità si accerta nelle aule di giustizia, non nelle piazze. È stato morto un uomo non sembra una semplice richiesta di verità: contiene un’accusa e anticipa una sentenza. Non può essere una piazza a stabilire le responsabilità sulla base di un filmato che, come precisato dalla stessa Procura, non documenta l’intera sequenza dei fatti”, ricordando, si legge nella nota, “che saranno la magistratura, l’autopsia, le immagini complete e le bodycam a ricostruire con rigore quanto realmente accaduto”.
Al presidio, tra gli altri, presenti anche rappresentanti istituzionali dei gruppi Pd, AVS, M5S, Sinistra Progetto Comune col capogruppo consiliare Dmitrij Palagi.
M5S con i consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli.
Pd Toscana col deputato Emiliano Fossi, segretario regionale dem: “Un uomo è morto mentre si trovava nelle mani dello Stato. Non possiamo voltarci dall’altra parte”. Poi: “Le immagini che abbiamo visto sono dolorose e inquietanti. Spetterà alla magistratura ricostruire ogni responsabilità, senza processi sommari ma anche senza zone d’ombra, omissioni o protezioni corporative.
Bernardo Marasco, segretario generale della Camera del Lavoro di Firenze: “Nel paese si respira un clima di odio. vogliamo dare un segnale, insieme a tutte le associazioni con cui di solito collaboriamo per difendere i valori democratici: nel paese c’è un clima di odio, c’è un clima in cui ogni cosa che disturba l’ordine è un elemento che deve essere addirittura punito. Questo è un sentimento che produce solamente uno sconfortante senso di abbandono sociale. In generale si sta costruendo nel paese una retorica in base a cui, in fondo, la violenza e la spietatezza fanno parte di una cosa legittima e giusta. Questo è inaccettabile”.
Lorenzo Ballini, Arci Firenze: “Quello di Abderrahim Fakir è un nome che dobbiamo tenere a mente per continuare a non arrendersi all’indifferenza e non arrendersi all’idea che tutto questo sia accettabil”.
Anpi Firenze scrive via social: “Quello di Abderrahim Fakir è un nome che dobbiamo tenere a mente, per continuare a non arrendersi all’indifferenza e non arrendersi all’idea che tutto questo sia accettabile. Lo abbiamo detto ieri in piazza, lo ripeteremo tutte le volte che ce ne sarà bisogno.



