FIRENZE – Nel mese di maggio ricorrerà il traguardo dei cento anni di attività della Stamperia Braille di Firenze, istituita nel 1926 e a oggi l’unica struttura del suo genere in Italia a gestione totalmente pubblica. Per celebrare il secolo di storia, l’ente ha delineato un programma istituzionale che prevede un forte rinnovamento strutturale e un calendario di iniziative culturali.
Il fulcro del progetto di rilancio, sostenuto da uno stanziamento regionale di 700 mila euro, è la realizzazione del nuovo polo museale interattivo denominato “La fabbrica dell’uguaglianza”. I lavori di cantierizzazione prenderanno il via all’inizio di marzo, con l’obiettivo di completare l’opera entro il mese di dicembre di quest’anno.
Il progetto, illustrato dall’architetto Fabio Fornasari, prenderà forma negli attuali spazi della Stamperia. L’area offrirà ai visitatori percorsi espositivi sulla storia del sistema di lettura tattile, esponendo collezioni di matrici, testi e spartiti musicali, e mettendo a confronto i macchinari storici con le tecnologie odierne. La struttura ospiterà inoltre laboratori didattici dedicati alle scuole e percorsi sensoriali — incluso un tracciato nel verde antistante l’edificio — pensati per far comprendere le dinamiche quotidiane affrontate dalle persone con disabilità visiva.
Le celebrazioni pubbliche prenderanno avvio nel contesto della fiera editoriale “Testo”. Venerdì 27 febbraio alle 15, in. Sala Ginzburg, lo stand della Stamperia ospiterà la presentazione del volume “L’alfabeto rivoluzionario” di Luca Scarlini, incentrato sulla figura di Louis Braille.
Successivamente, nel fine settimana del 28 e 29 marzo, gli spazi del teatro dell’ex Istituto dei ciechi Vittorio Emanuele II faranno da cornice al progetto artistico Braille, curato dal coreografo Virgilio Sieni in collaborazione con il Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze, l’Uici regionale e l’Accademia Teatrale di Firenze. L’evento (con inizio alle 17 del sabato e alle 16 della domenica) proporrà lezioni sulla tattilità e performance specifiche, tra cui lo spettacolo Danza cieca e le prime assolute di Filastrocche braille e Deposizioni al buio e in luce.
Il palinsesto è stato formalmente inaugurato alla presenza dell’assessora regionale alla Sanità e alle Politiche sociali, Monia Monni, e del presidente regionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Massimo Diodati. L’amministrazione regionale ha ribadito la centralità strategica della struttura, sottolineando come l’apprendimento del metodo Braille si confermi, anche a fronte dei progressi tecnologici, uno strumento primario e insostituibile per garantire l’autonomia, l’educazione e la riduzione delle distanze relazionali per i cittadini non vedenti e ipovedenti.



