MONTELUPO FIORENTINO – La casa della comunità Franco Basaglia di Montelupo Fiorentino ha ottenuto la certificazione ufficiale legata ai parametri del Pnrr. Il provvedimento attesta la piena attivazione dei servizi territoriali e la conformità della sede di viale Cento Fiori agli standard strutturali, organizzativi e tecnologici richiesti a livello nazionale. Il complesso diventa così il punto di riferimento unico per gli oltre 14.000 abitanti del territorio, concentrando in un solo perimetro le risposte di carattere sanitario, sociosanitario e sociale.
L’edificio è stato organizzato su tre livelli per distribuire le diverse attività in modo funzionale. Al piano terra si trovano gli sportelli amministrativi, il Cup, il centro prelievi, l’ambulatorio infermieristico con l’infermiere di famiglia e il Punto di intervento rapido. Quest’ultimo garantisce l’assistenza medica nei giorni feriali dalle 8,00 alle 20,00, orario dopo il quale la copertura viene assicurata dal servizio di continuità assistenziale, attivo anche nei fine settimana. Il primo piano ospita le segreterie e gli studi dei medici di medicina generale, mentre il secondo livello accoglie i servizi sociali, il consultorio con attività ostetrica e gli ambulatori specialistici di oculistica, allergologia e cardiologia.
Oltre alle attività di screening, prevenzione e vaccinazione, la struttura mette a disposizione percorsi per la gestione delle malattie croniche e prestazioni infermieristiche sia in sede che a domicilio. L’orientamento dell’utenza è gestito dal Punto unico di accesso, supportato da una dotazione tecnologica di base che include elettrocardiografi, ecografi, spirometri e holter. Dal punto di vista della rete assistenziale, la sede opera come ‘spoke’ territoriale, lavorando in collegamento telematico e operativo con la struttura ‘hub’ di Empoli.
Il direttore generale dell’Asl , Valerio Mari, ha commentato il traguardo inserendolo nel quadro del potenziamento della sanità pubblica: “La certificazione ottenuta dalla casa della comunità di Montelupo Fiorentino significa che si mette a disposizione della cittadinanza un presidio che risponde agli standard nazionali previsti per la nuova assistenza territoriale e che mette al centro la persona. Qui trovano spazio servizi diversi che lavorano in modo coordinato, offrendo risposte più vicine ai bisogni dei cittadini e favorendo la continuità tra ospedale e territorio. È un investimento che rafforza la sanità pubblica e consolida un modelo organizzativo orientato alla prossimità, all’accessibilità e alla presa in carico integrata”.
L’adeguamento dello stabile ha richiesto un finanziamento complessivo di 2 milioni di euro, sotto la direzione dei lavori dell’ingegner Luca Tani. Il cantiere, aperto il 9 novembre 2023, è stato gestito preservando la continuità delle prestazioni sanitarie per tutta la sua durata. Gli interventi hanno compreso la messa a norma antincendio, il rinnovo delle finiture, il rifacimento degli impianti idraulici, elettrici e di condizionamento, l’allargamento dei corridoi, l’aggiunta di tre studi per i medici di base e la creazione di una nuova scala esterna di sicurezza, oltre a un ingresso con sala d’attesa ampliata. La fase dei lavori interni si è conclusa ad aprile, mentre la sistemazione delle aree esterne verrà ultimata entro la fine di giugno.
Il sindaco di Montelupo Fiorentino, Simone Londi, ha sottolineato l’apporto della macchina comunale nell’operazione: “La certificazione ottenuta dalla casa di comunità di Montelupo rappresenta anche il risultato di una collaborazione concreta e costante tra istituzioni diverse, unite dall’obiettivo comune di offrire ai cittadini servizi sempre più efficienti e vicini ai loro bisogni. Fin dall’avvio del progetto, gli uffici comunali, in particolare il settore edilizia, hanno lavorato a stretto contatto con l’Azienda sanitaria, condividendo scelte progettuali e favorendo la massima semplificazione delle procedure amministrative. Questo percorso di collaborazione ha consentito di realizzare una struttura completamente rinnovata, funzionale e moderna, capace di rispondere in modo efficace delle esigenze della comunità e di rafforzare la qualità dell’assistenza sul territorio”.
Il rispetto dei criteri imposti dal decreto ministeriale 77/2022 è stato analizzato anche dal direttore della Società della salute locale, Franco Doni: “Il risultato raggiunto conferma la capacità del sistema territoriale di tradurre gli indirizzi normativi in servizi concreti per la popolazione. La casa della comunità di Montelupo Fiorentino è parte di una rete che punta a garantire equità di accesso, integrazione tra sanitario e sociale e una risposta sempre più appropriata ai bisogni delle persone. Gli standard richiesti non rappresentano un punto di arrivo ma uno strumento per continuare a migliorare qualità e organizzazione dei servizi”.
La gestione quotidiana prevede la cooperazione tra diverse figure professionali. Come precisato dal direttore del coordinamento sanitario di zona, Paolo Amico, la compresenza e la condivisione degli spazi tra medici, specialisti, infermieri e assistenti sociali permette di strutturare percorsi personalizzati e tempestivi, focalizzati in particolare sui pazienti fragili.



