FIRENZE – Fiamme nella notte in via Cavour, a due passi dai palazzi di Regione, prefettura e Provincia. Solo il coraggio e la prontezza di due agenti della Digos hanno evitato che un incendio si trasformasse in una strage. Il bilancio finale parla di sette persone tratte in salvo, tra cui diversi anziani, accompagnati fuori dalle proprie abitazioni mentre il fumo denso stava già invadendo le scale dello stabile.
Tutto è iniziato durante un normale servizio di controllo del territorio a tutela degli obiettivi sensibili. La pattuglia della questura stava transitando in via Cavour quando il silenzio della notte è stato squarciato da un forte boato: il fragore dei vetri che esplodevano sotto la pressione del calore. Alzando lo sguardo al terzo piano di un palazzo, i poliziotti hanno visto le lingue di fuoco uscire violentemente da una finestra. Senza perdere un secondo, hanno lanciato l’allarme alla sala operativa chiedendo l’intervento urgente di Vigili del Fuoco e ambulanze.
Ma il tempo, in questi casi, è il nemico più spietato. Sprezzanti del pericolo, come sottolineato in una nota dalla questura, i due agenti hanno deciso di fare irruzione nello stabile prima ancora dell’arrivo dei rinforzi. Con i vestiti premuti sul volto per proteggere le vie respiratorie dal fumo acre e nerissimo, hanno risalito i piani suonando all’impazzata a tutti i campanelli e urlando per svegliare gli inquilini che, in molti casi, stavano ancora dormendo ignari del rogo.
Uno dopo l’altro, i sette occupanti del palazzo sono stati rintracciati e scortati in strada, sani e salvi. Non paghi, i poliziotti sono rientrati in ciascun appartamento per un’ultima, fondamentale manovra di sicurezza: la chiusura dei contatori del gas, operazione necessaria per scongiurare possibili esplosioni a catena che avrebbero potuto sventrare l’edificio. Solo dopo aver bonificato gli interni e accertato che nessuno fosse rimasto indietro, i due ‘angeli in divisa’ hanno lasciato il posto ai vigili del Fuoco per le operazioni di spegnimento.



