GROSSETO – Giustizia è fatta per la morte di Nicolas Mathias Del Rio, il corriere di 40 anni barbaramente ucciso sull’Amiata nel maggio 2024 per un carico di borse di lusso. La Corte d’Assise di Grosseto, dopo cinque ore di camera di consiglio, ha emesso oggi una sentenza durissima che ricalca l’efferatezza di un crimine che aveva sconvolto l’intera Toscana.
Il verdetto non lascia spazio a dubbi sulla ferocia dell’assalto: ergastolo con 6 mesi di isolamento diurno per l’albanese Klodjan Gjoni (35 anni) e il turco Ozkurt Bozkurt (45 anni). Per il terzo complice, il trentenne turco Emre Kaja, la pena è stata fissata a 21 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione. I tre sono stati riconosciuti responsabili, a vario titolo, di un crescendo criminale che va dalla rapina all’omicidio volontario, passando per il sequestro di persona, l’incendio doloso e l’occultamento di cadavere.
La ricostruzione dei fatti emersa in aula dipinge un agguato pianificato nei minimi dettagli. Il 22 maggio 2024, Del Rio stava effettuando una consegna di borse a marchio Gucci per un valore di circa 500mil euro quando è caduto nella trappola del commando. Dopo averlo rapinato e aver dato fuoco al furgone per cancellare le tracce, i tre lo hanno sequestrato e segregato in una casa vacanze in località Case Sallustri, vicino ad Arcidosso. È qui che il sogno di una vita onesta del corriere argentino si è spento per sempre.
Il corpo dell’uomo fu ritrovato solo un mese dopo, gettato in un pozzo della proprietà, al termine di settimane di ricerche disperate condotte dai carabinieri.
La sentenza di oggi mette un punto fermo sulle responsabilità individuali di un assalto che, per mezzo milione di euro in pelletteria, non ha esitato a sacrificare una vita umana.



