VIAREGGIO – C’è un caso che sta facendo discutere l’intera Toscana e che arriva direttamente dal litorale versiliese, dove la legge si è dimostrata uguale per tutti, anche per chi quella legge dovrebbe rappresentarla istituzionalmente.
A Viareggio, l’assessore alla polizia municipale Rodolfo Salemi è finito al centro di una bufera mediatica dopo che la sua auto, una Bmw, è stata sequestrata dagli agenti del suo stesso comando.
L’episodio è avvenuto ieri (3 marzo) mattina quando la municipale, durante un servizio di controllo nei pressi del Comune, ha sanzionato il veicolo per divieto di sosta, scoprendo poi attraverso il database che l’assicurazione era scaduta. Una vicenda che assume contorni paradossali a livello regionale, dato che Salemi ha ereditato la delega alla municipale solo pochi mesi fa, in seguito al rimpasto di giunta deciso dal sindaco Giorgio Del Ghingaro dopo l’uscita dell’ex vicesindaco Alberici.
Sebbene la situazione burocratica sia stata già sanata dal 36enne esponente della giunta viareggina, resta il peso di un’infrazione che colpisce direttamente la credibilità di chi gestisce la delega alla sicurezza stradale.
Mentre dai vertici del Comune non filtrano commenti e l’assessore sceglie la linea del no-comment, il caso diventa un monito per la pubblica amministrazione toscana sulla trasparenza e il rispetto delle norme, anche all’interno delle mura domestiche di chi occupa ruoli nei palazzi pubblici.



