20.5 C
Firenze
venerdì 24 Aprile 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

La “Silver revolution” digitale: gli anziani trainano la crescita della rete in Italia

Non sono più solo i “nativi digitali” a spingere l’Italia verso il futuro: i nuovi protagonisti della trasformazione tecnologica sono gli anziani. Secondo l’ultimo report Istat “Cittadini e Ict – Anno 2025”, è proprio nelle fasce d’età più avanzate che si registrano i segnali di crescita più incoraggianti, con un incremento della connettività domestica e dell’uso quotidiano del web che sta gradualmente erodendo il tradizionale isolamento tecnologico della terza età.

La riscossa dei “Silver Surfer”

Le famiglie composte esclusivamente da persone di 65 anni e più stanno rapidamente recuperando il terreno perduto: oggi il 63,9% dispone di un accesso a Internet da casa, con un balzo in avanti di 3,3 punti percentuali rispetto al 2024. Se si guarda all’uso individuale, la crescita è ancora più marcata: tra i 65 e i 74 anni, l’uso della rete è passato dal 68,1% al 72,5%, mentre tra gli over 75 è salito dal 31,4% al 35,7% in un solo anno.

Un dato curioso riguarda le modalità di accesso: gli anziani sono la categoria che più di ogni altra si affida esclusivamente allo smartphone per navigare (quasi il 40% contro una media nazionale del 20,5%), preferendolo al più complesso computer. Tuttavia, permane un forte divario di genere tra i più grandi: se tra i 65-74enni gli uomini superano le donne di 4,3 punti, lo scarto esplode a 12,5 punti tra gli over 75, dove solo il 30,5% delle donne utilizza regolarmente il web contro il 43% degli uomini.

Competenze digitali: un balzo record, ma il traguardo Ue è lontano

A livello nazionale, l’Italia sta vivendo una fase di accelerazione senza precedenti. Nel 2025, il 54,3% della popolazione (16-74 anni) possiede competenze digitali almeno di base, segnando un aumento di ben 8,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Si tratta di un ritmo di crescita quasi doppio rispetto alla media europea (+4,8 punti), che permette al Paese di accorciare le distanze, pur restando ancora al di sotto della media dell’Unione europea (60,4%) e lontano dall’ambizioso obiettivo dell’80% fissato per il 2030.

Le competenze restano però “figlie” dell’istruzione e dell’età: mentre il 71,7% dei giovani tra i 20 e i 24 anni naviga con destrezza, solo il 27,4% della fascia 65-74 anni dimostra di avere solide abilità digitali. Il possesso di una laurea fa la differenza, portando la quota di chi ha competenze elevate all’86,1% contro il modesto 33,5% di chi ha solo la licenza media.

Intelligenza artificiale e e-commerce

L’indagine 2025 ha esplorato per la prima volta anche l’uso dell’Intelligenza artificiale generativa. Qui l’Italia arranca, posizionandosi al penultimo posto in Europa con una diffusione del 19,9% (contro il 32,7% della media Ue), superando solo la Romania. Lo strumento è quasi esclusivamente appannaggio dei giovanissimi (51,2% tra i 14 e i 19 anni), mentre chi lo rifiuta lo fa principalmente per mancanza di necessità (59,9%) o di competenze (21,6%).

Sul fronte degli acquisti, ormai il 49% degli italiani (14 anni e più) compra online. I prodotti più gettonati sono l’abbigliamento e i beni per la casa (35,2%), seguiti dai servizi di streaming (15,4%). Tuttavia, l’esperienza non è sempre fluida: il 41,2% degli utenti ha riscontrato problemi, denunciando soprattutto ritardi nelle consegne (21,6%) o ricezione di merci difettose (14,5%).

Cittadinanza digitale e burocrazia online

Un successo netto si registra sul fronte dell’identità digitale. Il 47% della popolazione dai 15 anni in su ha utilizzato Spid o Cie negli ultimi dodici mesi, con un incremento di 5,7 punti rispetto al 2023. Lo strumento è diventato essenziale per il dialogo con la Pubblica amministrazione: il 29,1% degli utenti lo usa per controllare dati personali (salute, pensioni, sanzioni) e il 26,6% per prenotare appuntamenti presso uffici pubblici o ambulatori.

Tuttavia, il digital divide territoriale resta una ferita aperta. Le regioni del Nord e il Centro (guidate da Toscana al 90,9% e Provincia di Trento al 90,6%) viaggiano a velocità doppia rispetto al Mezzogiorno. In Calabria, l’accesso a Internet si ferma all’80,1% e l’uso dello Spid crolla al 33,8%, contro il 58,2% dell’Emilia-Romagna.

In conclusione, se gli anziani stanno abbattendo i muri del pregiudizio tecnologico, la sfida per l’Italia resta quella di garantire che la crescita delle infrastrutture sia accompagnata da una diffusione omogenea delle competenze, per evitare che la rivoluzione digitale lasci indietro chi ha meno strumenti culturali o risiede in territori meno connessi.

Popolazione

content.lab@adnkronos.com (Redazione)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Firenze
cielo sereno
20.5 ° C
21.2 °
19.3 °
27 %
0.5kmh
1 %
Ven
21 °
Sab
22 °
Dom
23 °
Lun
24 °
Mar
25 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS

Video news