(Adnkronos) – “Il summit di Ankara è stato un momento importante perché, nonostante le previsioni della vigilia fossero fosche, è stato riaffermato l’articolo 5 della Nato, cioè il principio della difesa collettiva e questo è avvenuto con il consenso di tutti i partecipanti, compresi i rappresentanti americani”. Lo ha detto Giampiero Massolo, vice presidente di Mundys e componente del cda del Centro studi americani, intervenendo all’incontro ‘Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara’ a Roma.
“Il vertice ha consentito di minimizzare i danni, anche grazie all’opera di mediazione svolta dal segretario generale e al ruolo del presidente turco Erdogan come padrone di casa – afferma – Il risultato complessivo è stato positivo, ma questo non significa che tutti i problemi siano risolti”. Per Massolo, il nodo principale resta quello della transizione dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa sul fronte della sicurezza. “C’è una discrasia temporale tra la disponibilità e la possibilità degli europei di subentrare agli americani e la fretta degli Stati Uniti di uscire da alcune responsabilità -conclude – Ad Ankara questo tema è stato solo accennato: servirà una mediazione e sarà necessario negoziare con determinazione”.
—
internazionale/esteri
webinfo@adnkronos.com (Web Info)



