Mentre il centrodestra ha depositato in Parlamento il sistema di riforma della legge elettorale con tanti saluti al meccanismo di preferenze, vediamo cosa succederebbe se si dovesse votare oggi alle elezioni politiche. Una legge elettorale che prevede sistema proporzionale con premio di maggioranza di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato per la coalizione che raggiunga almeno il 40% dei consensi. Con collegi plurinominali con liste bloccate e quindi senza il meccanismo di preferenza.
Il sondaggio politico realizzato da Swg per il Tg La7 pubblicato il 2 marzo fotografa in crescita Futuro Nazionale, partito fondato da Vannacci, Movimento 5 Stelle guidato dall’ex premier Conte e Avs Alleanza Verdi e Sinistra dei leader Fratoianni e Bonelli ben saldo davanti alla Lega di Matteo Salvini.
Gongola il generale europarlamentare Roberto Vannacci, ex vice di Salvini in Lega, con Futuro Nazionale al 3.6% quasi pronti via, guadagnando 0.2% rispetto alla stima Swg per La7 del 23 febbraio. “Le percentuali mi interessano fino a un certo punto. Non ne faccio una questione di riuscita o di fallimento, ma in qualche modo sono rincuorato. Un partito che ancora deve esistere, che deve ancora tenere la sua assemblea costituente, che è dato alla soglia del 4%”.
M5S cresce a 11.7%, più 0.2% rispetto a una settimana fa.
Avs guadagna 0.2% e raggiunge 6.9%. Sfreccia Avs, ben davanti alla Lega del vicepremier Salvini, con il 6.6% invariata rispetto a una settimana prima.
Per Forza Italia guidata dall’altro vicepremier Tajani 8.4, era 8.3% il 23 febbraio.
Fratelli d’Italia, guidato dalla premier Giorgia Meloni, stabile al 29.8%.
Partito Democratico guidato da Elly Schlein al 21.6%, era 21.9% al 23 febbraio scorso.
Azione fondato da Carlo Calenda 3.3%, era 3.5% una settimana prima.
Italia Viva di Matteo Renzi stabile 2.2%.
Più Europa, segretario Riccardo Magi, 1.5%, più 01.%.
Noi Moderati di Lupi 1%.



