Getting your Trinity Audio player ready...
|
Non è un colpo di scena. I dazi Trump li aveva annunciati in campagna elettorale. Eppure l’Europa, un’Europa molto impegnata nella corsa al riarmo, al pronti via di Trump reagisce intanto con dichiarazioni di intenti.
E mentre i principali listini europei rispondono precipitando in profondo rosso, Von der Leyen ai dazi di Trump replica: “Siamo pronti a reagire, ma siamo pronti a negoziare, non è troppo tardi. Finalizzeremo il primo pacchetto di contromisure sull’acciaio e prepareremo altri controdazi in caso di fallimento dei negoziati”. Commentando: “I dazi colpiranno milioni di cittadini, le bollette aumenteranno, il pezzo dei farmaci aumenterà. Ne risentiranno aziende grandi e piccole”.
Europa contro cui Trump, annunciando il ‘Liberation day‘, ha puntato il dito: “Ue commerciante molto difficile con cui avere a che fare. Si pensa che l’Unione Europea sia amichevole, invece ci ha fregato. Loro hanno imposto dazi del 39%, noi rispondiamo con dazi del 20%. Quindi sostanzialmente la metà. Io li chiamo dazi reciproci gentili“.
Mentre in Italia la premier Meloni, leader FdI, subito dopo il via ai dazi di Trump ha annullato gli impegni in agenda per una task force con i ministri, rassicura: “Sono ovviamente preoccupata, è un problema che va risolto. Non ne farei la catastrofe che sto ascoltando in questi giorni che mi preoccupa paradossalmente più del fatto in sé. Parliamo di un mercato importante, quello Usa, che vale circa il 10% della nostra esportazione. Non smetteremo di esportare negli Usa, ma attenzione all’allarmismo che sto vedendo in queste ore”.
Un’Italia che, ricordiamo, in tema di una diversificazione dei mercati, col governo Meloni è uscita dalla ‘Via della seta’ cinese.
Poi Meloni: “Il governo è al lavoro, sta facendo uno studio sull’impatto settore per settore, vedrà la settimana prossima i rappresentanti di tutte le categorie produttive per confrontare le nostre valutazioni con le loro. Ragioniamo insieme per capire quali possano essere le soluzioni, a livello italiano, europeo e in una trattativa che va aperta con gli Stati Uniti per cercare soluzioni e arrivare a rimuovere tutti i dazi e non a moltiplicarli”.
Giuseppe Conte, leader M5S, premier italiano quando Trump era il 45esimo presidente Usa: “Ma visto che i dazi erano stati da tempo annunciati, in tutti questi mesi cosa ha fatto Meloni?“. Poi: “In risposta ai dazi degli Stati Uniti la Spagna ha annunciato subito un piano da 14 miliardi a protezione di imprese e posti di lavoro. E lì hanno bollette più basse per imprese e famiglie, salario minimo legale. Noi invece abbiamo Giorgia Meloni che gli stipendi li ha aumentati solo a ministri e sottosegretari, che ci dice che non dobbiamo fare drammi e allarmismo sui dazi e che “la prossima settimana” incontrerà le imprese. Con calma, ci pensa Giorgia. Ha avuto fretta solo a dire sì in Consiglio europeo a un folle piano di riarmo”.
“Niente panico”, ammonisce il vicepremier Tajani, leader Forza Italia. I dazi sono stati un errore, ma gli italiani devono sapere che il governo lavora da tempo su questo tema, non siamo impreparati o colti di sorpresa, l’esecutivo si muove da mesi su varie direttrici. Non sottovalutiamo le mosse di Trump e non subiremo senza pensare a possibili reazioni. Ma, appunto, bisogna evitare una guerra che faccia male a tutti. E su questo la maggioranza deve essere e sarà unita”.
Mentre il Pd con la leader Elly Schlein: “Siamo particolarmente preoccupati dalla guerra commerciale che è stata annunciata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Spiace dover notare come l’ambiguità del governo di Meloni ci fa trovare impreparati rispetto a questa sfida. Il governo spagnolo di Pedro Sanchez ha messo in campo 14 miliardi di euro per sostenere le imprese e le famiglie e proteggerle dalle conseguenze. Qui fino a ieri, Giorgia Meloni usava ancora il condizionale, qui per l’incapacità di andare in contraddizione con l’amico Trump hanno continuato a minimizzare. Noi chiediamo subito al governo di prendere risposte e di farlo in una cornice unitaria europea”.
Il senatore toscano Matteo Renzi, ex premier, leader Italia Viva: “Trump ha dichiarato guerra. È una guerra commerciale, non militare. Ma è una guerra contro tutti. E soprattutto contro l’Europa. Bruxelles deve reagire subito. E utilizzare questa aggressione per ripensare profondamente l’Europa di domani. Sveglia, Europa: ora o mai più”.