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Incendio sulla linea ferroviaria a Livorno, procura indaga per attentato

La Lega si schiera in difesa del ministro Salvini: "La realtà cancella le menzogna e conferma le operazioni di boicottaggio"

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LIVORNO – Quello sui binari della linea Roma – Genova sarebbe stato un attentato incendiario. In questo senso, infatti, starebbe indagando la procura. 

E in difesa del ministro dei trasporti, il segretario federale Matteo Salvini, si schiera l’intero partito, riunito a Firenze per il congresso. “Nel giorno in cui la sinistra e i suoi giornali ironizzano cercando di smentire i boicottaggi dei treni, ecco che – come spesso accade – ci pensa la realtà a cancellare le menzogne: attentato sui binari a Livorno”, dice il segretario della Lega in Toscana, Luca Baroncini.

“Traffico ferroviario bloccato per ore – aggiunge l’onorevole Tiziana Nisini – per una struttura di ripetizione dei segnali elettrici andata a fuoco. Un evento, che con buona pace di certa stampa, suona tanto come un attentato alla sicurezza dei trasporti. Tanto che la procura ha aperto un fascicolo per fare chiarezza su questo ennesimo episodio grave che smentisce, allo stesso tempo, la narrazione di qualcuno a sinistra che preferisce straparlare solo per attaccare il ministro Salvini”.
“L’attentato sui binari a Livorno smentisce chi minimizza i boicottaggi ferroviari. È un’escalation preoccupante che richiede indagini rapide, pene severe e più controlli. Tutelare la sicurezza e la mobilità degli italiani dev’essere una priorità”. È la posizione del deputato leghista Andrea Barabotti.

“La Polfer – dice Manfredi Potenti, senatore toscano della Lega e membro della commissione trasporti di Palazzo Madama – ha accertato che l’incendio vicino ai binari tra Livorno e Quercianella di giovedì, che ha mandato in tilt la circolazione sulla linea Pisa-Roma e Grosseto-Pisa, era doloso. L’intervento della polizia ferroviaria e dei vigili del fuoco ha ricostruito come sulla struttura di Rfi deputata alla ripetizione dei segnali elettrici per la sicurezza dei convogli fosse presente benzina. L’episodio conferma l’esistenza di un problema di dolosità dietro alle difficoltà nella funzionalità delle linee ferroviarie che hanno creato quest’anno gravi disagi ai pendolari e ai viaggiatori. Ricordiamo che episodi similari sono stati oggetto di un esposto del gruppo Fs su cui le indagini sono ancora in corso. Davanti a quanto avvenuto tra Livorno e Quercianella, cosa hanno da dire coloro che ironizzavano e delegittimavano le denunce fatte in parlamento dal ministro dei trasporti e vicepremier Matteo Salvini?“.

Anche l’onorevole Elisa Montemagni si esprime sulla notizia: “Di fronte ad un fascicolo aperto dalla procura per attentato alla sicurezza dei trasporti sull’incendio avvenuto tra Livorno e Quercianella, vorremmo sapere cosa ha ancora da dire certa sinistra più preoccupata ad attaccare il ministro Salvini che a difendere i cittadini dai soliti sabotatori seriali. Avevamo ragione: c’è un’azione vergognosa in atto contro i nostri treni, come già accaduto in altre realtà italiane. Il problema sono quelli che con questi episodi danneggiano chi ogni giorno si sposta per lavoro, per curarsi o per studiare, e non certo il ministro Salvini e la Lega che stanno lavorando per modernizzare la nostra rete infrastrutturale e rimetterla a posto dopo che per anni nulla è stato fatto da chi oggi grida allo scandalo”.

© Riproduzione riservata

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