14.6 C
Firenze
martedì 24 Febbraio 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Visori e anelli interattivi per la ricomposizione ossea: la ricerca del Dipartimento di ingegneria dell’informazione

L'Università di Pisa ha sviluppato un sistema medico basato su realtà virtuale con feedback tattile. Aiuta i chirurghi a curare fratture molto complesse

PISA – Un avanzato sistema di simulazione che unisce percezione visiva e stimolazione aptica promette di ridefinire gli standard della pianificazione preoperatoria e dell’addestramento medico. L’iniziativa scientifica porta la firma dei ricercatori del Dipartimento di ingegneria dell’informazione dell’università di Pisa, i quali hanno recentemente sviluppato e collaudato un prototipo tecnologico specificamente indirizzato al trattamento delle fratture ossee complesse. La prima fase di sperimentazione ha riguardato, nel dettaglio, la simulazione dell’intervento su una frattura scomposta a carico del ginocchio.

L’apparato strumentale mira a superare uno dei limiti più evidenti degli attuali sistemi di realtà virtuale ed estesa impiegati in medicina: l’assenza di un ritorno fisico. Per colmare tale lacuna, i laboratori dell’Ateneo pisano hanno ingegnerizzato un dispositivo a basso costo, costituito da due anelli da applicare alle dita dell’operatore. Tali supporti lavorano in stretta sinergia con un visore per la realtà aumentata, emettendo specifiche vibrazioni tattili. Questo meccanismo permette al personale chirurgico di interagire in modo del tutto naturale con i frammenti ossei virtualizzati, eseguendo movimenti di spinta, presa e allineamento con un’elevata precisione.

L’impatto di questa innovazione sulle procedure chirurgiche è stato illustrato dai docenti coinvolti nello studio. Come evidenziato da Vincenzo Ferrari, professore di bioingegneria, la corretta sistemazione dei segmenti ossei rappresenta spesso un’incognita complessa. L’ausilio del nuovo sistema riproduce l’entità del trauma nell’ambiente aumentato, guidando lo specialista in tutta la delicata fase di programmazione dell’intervento.

Sul versante robotico, il professor Matteo Bianchi ha rimarcato l’importanza cruciale della manualità nella pratica clinica quotidiana. Il personale medico fa largo affidamento sulle sensazioni tattili, specialmente qualora si debba operare su strutture anatomiche nascoste o particolarmente fragili. L’introduzione del feedback tramite vibrazione innalza drasticamente il livello di immersione e l’accuratezza durante l’addestramento, restituendo al chirurgo quelle percezioni fisiche indispensabili per il corretto riposizionamento dei frammenti e incrementando l’efficienza complessiva delle procedure.

Il traguardo tecnologico è il risultato di un’articolata collaborazione istituzionale. Lo sviluppo del progetto per la medicina di nuova generazione è stato condotto dal Centro 5.0 del Dipartimento dell’Ingegneria dell’Informazione, operando in stretta partnership con il Centro EndoCas (polo specializzato nella chirurgia computer assistita), il Centro di Ricerca E.Piaggio e la Scuola di specializzazione in ortopedia e Ttaumatologia dell’Università di Pisa.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Firenze
nubi sparse
14.6 ° C
16.3 °
13.3 °
64 %
1kmh
75 %
Mar
14 °
Mer
18 °
Gio
19 °
Ven
19 °
Sab
19 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS

Video news