SANTA CROCE SULL’ARNO – Un macabro ritrovamento ha scosso la mattinata di Santa Croce sull’Arno, mobilitando soccorsi e forze dell’ordine lungo le sponde del fiume. Intorno alle 10 di oggi (7 marzo), un passante che percorreva il tratto della Strada Provinciale 44 ha notato una sagoma immobile incagliata sulla riva, proprio nei pressi del ponte che attraversa il corso d’acqua. La segnalazione immediata ha fatto scattare l’intervento d’urgenza di una squadra dei vigili del fuoco di Pisa.
Giunti sul posto, i pompieri hanno dovuto operare con tecniche di soccorso acquatico per raggiungere e recuperare il corpo, che giaceva in un punto di difficile accesso. Si tratta della salma di un uomo, il cui stato di avanzata decomposizione suggerisce una permanenza in acqua prolungata, forse di diverse settimane. Le operazioni di recupero sono state condotte con estrema cautela per preservare ogni possibile elemento utile alle indagini.
Sulla sponda dell’Arno sono intervenuti i carabinieri della stazione di Santa Croce sull’Arno, ai quali è affidato il difficile compito dell’identificazione. Al momento non sono stati rinvenuti documenti e l’aspetto del cadavere non permette un riconoscimento immediato. I militari stanno setacciando i database delle persone scomparse nelle province di Pisa, Firenze e Lucca, cercando riscontri tra le denunce degli ultimi mesi.
Il magistrato di turno ha già disposto il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale, dove l’autopsia dovrà chiarire le cause del decesso: resta da capire se si sia trattato di un tragico incidente, di un gesto volontario o se dietro il ritrovamento possa celarsi un episodio di natura violenta.
L’area attorno al ponte della provinciale 44 è rimasta presidiata per ore per consentire i rilievi scientifici necessari a ricostruire gli ultimi istanti di vita dell’uomo.



