MONTEPULCIANO – C’è un solo nome italiano nella lista delle destinazioni più accoglienti del pianeta per il 2026, ed è quello di Montepulciano. Il borgo toscano, gioiello della Valdichiana, ha ottenuto un riconoscimento di prestigio globale nell’ambito della 14esima edizione dei Traveller Review Awards di Booking.com.
Non si tratta di una semplice classifica, ma di una selezione esclusiva basata su oltre 370 milioni di recensioni verificate. I viaggiatori di tutto il mondo hanno premiato la capacità della città di offrire un’esperienza fatta di cura dei dettagli e calore umano, proiettando Montepulciano in un ristretto club internazionale che comprende mete esotiche come Magong (Taiwan), San Martín de los Andes (Argentina), la namibiana Swakopmund e la giapponese Takayama.
Se Montepulciano brilla come singola destinazione, l’Italia intera festeggia un record consolidato: per il nono anno consecutivo, il Belpaese è leader mondiale per numero di strutture premiate. Con ben 214.666 partner insigniti del riconoscimento, l’Italia stacca nettamente Francia e Spagna, confermandosi punto di riferimento assoluto per l’affidabilità dell’esperienza turistica. Analizzando i dati del 2026, emerge come gli appartamenti restino la tipologia di alloggio più apprezzata, ma si registra un boom significativo (+15%) per ville e campeggi, segno di una domanda sempre più orientata verso il contatto con il territorio e la natura.
Per il sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini, l’inserimento nella lista globale è un onore che va condiviso con gli operatori locali. “È un risultato autentico perché nasce dalle opinioni dirette dei viaggiatori”, ha commentato il primo cittadino, collegando questo successo al percorso di sostenibilità intrapreso dal comune, già certificato secondo lo standard internazionale GSTC. Anche Alessandro Callari, Regional Manager Italia di Booking.com, ha sottolineato il valore “umano” del premio: “L’ospitalità è fatta di persone prima che di luoghi. Montepulciano dimostra come il modello di accoglienza italiano sappia lasciare un segno profondo”.
Per entrare in questa élite dell’ospitalità, le destinazioni sono state selezionate in base alla percentuale di strutture premiate rispetto al totale. I criteri erano severi: per ottenere l’award, le strutture dovevano mantenere un punteggio medio di almeno 8 su 10. Un filtro che ha premiato la qualità costante e che oggi vede la bandiera di Montepulciano sventolare accanto a quella di città del Regno Unito, Stati Uniti, Brasile, Australia e Lituania.



