Le feste sono finite, ma per molti viaggiatori toscani la rabbia non è ancora smaltita. Chi aveva scelto l’aereo per raggiungere i parenti o godersi un meritato riposo tra il 22 e il 31 dicembre, spesso si è trovato bloccato a terra. Oggi Ryanair, primo vettore per traffico al “Galilei” di Pisa e in Europa, ha diffuso i numeri di quella che definisce una gestione disastrosa. Sono oltre 600.000 i passeggeri che hanno subito ritardi durante il periodo natalizio.
La compagnia non usa mezzi termini e punta il dito contro i fornitori dei servizi di controllo del traffico aereo (ATC), ribattezzati sarcasticamente i “Grinch” del Natale. A causare il caos su 3.200 voli non è stato il meteo, ma la carenza di personale nelle torri di controllo. A soffrire di più sono stati i toscani diretti verso ovest: Spagna e Francia sono le maglie nere. Da soli, questi due Paesi hanno generato rispettivamente il 34% e il 31% dei ritardi totali. Un dato pesante per chi volava da Pisa verso mete molto frequentate come Barcellona, Madrid, Parigi o Marsiglia.
Eddie Wilson, CEO di Ryanair, alza i toni dello scontro politico. Nel mirino c’è la Commissione Europea e la sua presidente, provocatoriamente rinominata Ursula von “Derlayed-Again” (un gioco di parole tra il cognome e il termine inglese per “ritardo”). “È inaccettabile che le famiglie debbano subire ore di attesa evitabili in uno dei periodi più affollati dell’anno”, tuona Wilson. La compagnia denuncia l’incapacità di pianificare un numero adeguato di controllori di volo, limitando di fatto la libertà di movimento dei cittadini.
Ryanair chiede una riforma immediata del sistema ATC europeo, giudicato ormai inefficiente. Per fare pressione sulle istituzioni, il vettore invita i passeggeri beffati a visitare la pagina web dedicata “Air Traffic Control Ruined Your Flight” e a scrivere ai propri ministri dei Trasporti. Il messaggio è chiaro: basta scuse, serve personale.



