Via libera a nuovi investimenti per l’agricoltura toscana. La Regione ha approvato i programmi operativi per il 2026, sbloccando risorse fondamentali per il comparto ortofrutticolo.
Sul piatto ci sono aiuti comunitari per circa 2,4 milioni di euro. Questa cifra attiverà una spesa complessiva stimata in 4,6 milioni per l’anno in corso.
A gestire questi fondi saranno le tre organizzazioni di produttori ufficialmente riconosciute dall’amministrazione regionale. Si tratta di realtà che muovono un giro d’affari imponente, con un valore della produzione commercializzata che nell’ultimo periodo ha superato i 50 milioni di euro. Nel dettaglio, gli interventi riguarderanno: Asport (con sede a Cecina, Livorno); Illuminati Frutta (Civitella in Val di Chiana, Arezzo); Bristol (Località Barbaruta, Grosseto).
L’analisi dei piani di spesa rivela una chiara svolta “green”. Oltre un quarto del budget totale sarà destinato a obiettivi climatico-ambientali. Le aziende puntano forte sulla sostenibilità, investendo in pratiche per mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Il resto del portafoglio è diviso tra efficienza e mercato. Circa il 30% delle risorse servirà a pianificare meglio la produzione, mentre il 40% andrà a coprire un ventaglio di attività strategiche: dalla commercializzazione alla prevenzione delle crisi di mercato, passando per la ricerca e la promozione dei prodotti.
L’assessore all’agricoltura, Leonardo Marras, inquadra questi finanziamenti in un’ottica pluriennale. Il 2026 è solo una tappa: il piano complessivo prevede che, da qui al 2032, queste aggregazioni possano accedere a un tesoretto totale di oltre 16 milioni di euro. L’obiettivo è duplice: sostenere il reddito delle imprese e renderle più aggressive e competitive sui mercati internazionali.



