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mercoledì 28 Febbraio 2024
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Ballottaggi 2023, unità ritrovata di centrodestra in Toscana. Tutte le sfide Pd

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Ballottaggi 2023, unità ritrovata di centrodestra in Toscana. Tutte le sfide Pd.

Com’era ovvio e scontato, visto che la matematica non è un’opinione, e al primo turno è stato pagato dazio, a Massa e Pietrasanta il centrodestra si ricompatta in vista del ballottaggio del 28 e 29 maggio 2023, secondo turno delle elezioni amministrative.

Senza alcun apparentamento. Che non sarebbe stato facilmente spiegabile agli elettori.

Ma con una dichiarazione di sostegno unitario di Fratelli d’Italia, Lega Salvini, Forza Italia e Noi Moderati per Massa, Pisa, Siena, Pietrasanta.

I quattro Comuni in cui si giocano il ballottaggio col centrosinistra. Di questi quattro Comuni, solo due, Pisa e Siena, sono andati al voto del primo turno con il centrodestra compatto.

Mentre il centrosinistra a traino Pd al primo turno del 14 e 15 maggio ha fatto cappotto conquistando sei ballottaggi su sei in Toscana.

Il centrodestra, diviso con due candidati distinti, è rimasto fuori dal ballottaggio a Campi Bisenzio dove la sfida al secondo turno è tra Leonardo Fabbri, centrosinistra con Pd, e Andrea Tagliaferri, centrosinistra con M5S.

Ed è rimasto fuori dal ballottaggio a Pescia, dove invece il centrodestra si era presentato unito. La sfida è tra Riccardo Franchi, centrosinistra Pd, e Vittoriano Brizzi, coalizione civica.

A Massa il centrodestra torna unito per il secondo turno dopo essersi spaccato facendo addirittura decadere con Fratelli d’Italia il sindaco uscente Francesco Persiani, che si è presentato alle amministrative sostenuto da Lega e Forza Italia. Motivo per cui Massa è comune commissariato. Mentre il candidato Marco Guidi, di Fratelli d’Italia, ex assessore di Persiani, non ha centrato il ballottaggio. Ma adesso conta vincere e dunque si torna tutti insieme contro il candidato di centrosinistra Pd Enzo Ricci.

A Massa il Movimento 5 Stelle, presentatosi al primo turno con la candidata sindaco Daniela Bennati, ha annunciato il sostegno a Enzo Ricci.

A Pietrasanta FdI, escluso dal ballottaggio con Simoni, torna con Giovannetti, al primo turno con Lega e Forza Italia, per la sfida con Lorenzo Borzonasca, candidato di centrosinistra Pd e M5S.

Era già compatto il centrodestra a Pisa per il sindaco uscente Michele Conti, al ballottaggio per un pugno di voti con Paolo Martinelli, candidato di centrosinistra Pd e M5S.

Entrambi hanno scelto le ultime due settimane di campagna elettorale proseguendo come nelle precedenti, cioè incontrando le persone nei vari punti in giro per la città

Ed era già compatto a Siena per Nicoletta Fabio, al ballottaggio con Anna Ferretti, candidata di centrosinistra a traino Pd. Ed è un testa a testa quello uscito al primo turno.

A Siena ballano molti voti nelle urne del primo turno che faranno la differenza al secondo turno. L’abbondante 22% ottenuto dal civico Pacciani che ha lanciato alle due contendenti nove punti di convergenza di programma. Fabio ha dichiarato “Ne ho apprezzato lo spirito e i contenuti; sono convinta che siano la base per una concreta e proficua collaborazione “per Siena. Del resto, alcuni punti del documento costituivano la premessa e potevano essere letti nella filigrana del mio programma amministrativo”.

Anna Ferretti, dopo aver incontrato Pacciani, rendiconta: “I nove punti tematici posti dalla coalizione civica sono già presenti nel nostro programma, alcuni erano già stati attuati dal governo di cui ho fatto parte sotto la guida Valentini, come l’iscrizione all’avviso pubblico, che ho riproposto all’inizio della mia candidatura e il ritorno di Siena nel circuito dei Musei senesi, dopo l’uscita per la discutibile decisione della giunta De Mossi. Nel dialogo costruttivo con Pacciani mi sono impegnata a rimandare una risposta scritta al documento, convenendo con lui sull’impronta simile delle nostre linee programmatiche.

Poi ci sono i voti, circa 7%, di Emanuele Montomoli, primo candidato sindaco di centrodestra e dal centrodestra ripudiato “perché massone” per Nicoletta Fabio.

Un altro 7% è il tesoretto di Massimo Castagnini, Terzo Polo ma anche sostenuto dal sindaco uscente di centrodestra De Mossi. Stefano Scaramelli, vicepresidente Consiglio regionale e capogruppo Italia Viva: “In vista del turno di ballottaggio per le elezioni amministrative di Siena serve costruire un’intesa non contro qualcuno ma a favore di qualcosa che si fondi su basi programmatiche solide”.

 

© Riproduzione riservata

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