FIRENZE – L’Accademia della Crusca cerca fondi privati per finanziare restauri, conservazione e nuovi progetti di ricerca sulla lingua italiana. Il presidente Paolo D’Achille ha presentato l’iniziativa nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Villa medicea di Castello, sede storica dell’istituzione, nell’ambito dell’evento La Crusca oggi: dalla valorizzazione del patrimonio alla ricerca scientifica.
La scelta di rivolgersi a fondi privati nasce dalla necessità di compensare, almeno parzialmente, la riduzione dei finanziamenti pubblici. L’Accademia ha identificato tre linee di intervento a cui privati, aziende e imprese potranno contribuire: il restauro dei beni mobili, la valorizzazione della sede e lo sviluppo di progetti scientifici nel campo della linguistica e della lessicografia.
Sul fronte del patrimonio, sarà possibile aderire a forme di finanziamento diffuso attraverso la formula adotta un’opera, un documento dell’Archivio storico o un volume antico della Biblioteca.
Tra gli interventi urgenti figurano anche l’estensione dell’impianto antincendio, attualmente limitato ai locali della Biblioteca, la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione per la Sala Conferenze, il restauro della cappella interna e la riqualificazione del Giardino dell’Imbrecciato.
D’Achille ha inoltre illustrato l’intenzione di ampliare le risorse lessicografiche disponibili online, implementando strumenti già esistenti come il Dizionario del Battaglia e acquisendo nuove banche dati, tra cui il Grandit di Tullio De Mauro. L’obiettivo è raccogliere questi strumenti in un unico portale digitale, riprendendo in chiave contemporanea la tradizione lessicografica che caratterizza l’Accademia fin dal Cinquecento.



