FIRENZE – A Firenze è nato un nuovo asse strategico per blindare le reti informatiche dei servizi pubblici essenziali. La mattina del 5 maggio è stato siglato un accordo ufficiale tra Plures Spa e il Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Toscana per contrastare le minacce digitali.
A mettere la firma sul documento sono stati Lorenzo Perra, vertice della multiutility, ed Eva Claudia Cosentino, dirigente della struttura operativa regionale della Polizia Postale. Plures è una realtà industriale totalmente a partecipazione pubblica, controllata dai Comuni toscani, che si occupa della gestione del ciclo idrico, dell’energia e dell’ambiente. Vista la delicatezza dei settori in cui opera, l’azienda custodisce dati considerati critici, che necessitano di una protezione ferrea contro ogni tipologia di attacco hacker.
Il patto si fonda sul concetto di ‘sicurezza partecipata’. Le due realtà condivideranno tempestivamente informazioni cruciali, stabiliranno protocolli di intervento congiunto e organizzeranno percorsi di formazione. L’obiettivo primario è scongiurare il furto di informazioni sensibili e prevenire blackout nell’erogazione dei servizi ai cittadini, limitando anche le pesanti ricadute economiche che un blocco dei sistemi di telecomunicazione comporterebbe.
Sul fronte investigativo e di tutela, la Polizia Postale mette in campo tecnologie avanzate e agenti specializzati. Questo compito viene svolto su scala locale dai Centri operativi regionali e a livello centrale dal Cnaipic, l’organo nazionale dedicato alla difesa delle infrastrutture critiche dalle azioni criminali informatiche, siano esse di matrice terroristica, organizzata o comune.
All’incontro ha presenziato anche Fausto Lamparelli, Questore della provincia di Firenze, che ha inquadrato l’intesa come “un nuovo esempio di sicurezza partecipata nel contrasto al cybercrime attraverso l’adozione condivisa di procedure di intervento e lo scambio di informazioni utili”.
Dal canto suo, Cosentino ha ricordato come, di fronte a minacce digitali in rapida evoluzione, sia vitale proteggere le realtà che gestiscono servizi essenziali per i cittadini. L’accordo, ha aggiunto, si inserisce nella missione della Polizia Postale di “innalzare il livello dei sistemi di sicurezza delle aziende pubbliche e private e potenziare lo scambio informativo utile all’individuazione, in via preventiva, di eventuali criticità e all’attivazione veloce di soluzioni adeguate”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di Plures, il quale ha confermato l’alta attenzione dell’azienda verso questi temi, testimoniata dai corsi di formazione già attivi per i dipendenti: “La firma di questo protocollo ci permette di mettere in atto una stretta collaborazione con la polizia postale e il Centro operativo per la sicurezza cibernetica per potenziare la capacità di prevenzione e intervento in caso di crimini informatici, grazie al supporto di personale altamente qualificato e costantemente aggiornato”.



