CECINA – Prosegue l’attività di presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine lungo la fascia costiera livornese. Nelle ultime ore, i carabinieri hanno messo a segno due distinte operazioni volte ad arginare lo spaccio di stupefacenti e i reati di natura predatoria.
Il primo intervento ha avuto come teatro Cecina, dove i militari del Nucleo operativo e radiomobile hanno focalizzato la loro attenzione sui punti di ritrovo abituali dei ragazzi. Proprio in una di queste zone, gli investigatori hanno notato una giovane residente del posto scambiare contatti rapidi e sospetti con altri coetanei. L’anomalo viavai ha fatto scattare le verifiche, culminate in perquisizioni sia personali che all’interno dell’abitazione della donna.
I controlli hanno dato esito positivo: le divise hanno infatti scovato più di 200 grammi di hashish già divisi in due panetti, accompagnati da un paio di bilancini di precisione e da tutto il materiale necessario per confezionare le dosi. Lo stupefacente è finito sotto sequestro, mentre per la spacciatrice è scattato l’arresto in flagranza. Dopo la convalida del provvedimento, l’Autorità Giudiziaria ha disposto per lei la misura cautelare dei domiciliari.
Il secondo fronte operativo ha riguardato invece l’area di Venturina Terme, nel comune di Piombino. Qui, i militari della locale Stazione sono entrati in azione nell’area di sosta di Torre Mozza, sventando un colpo ai danni di alcuni vacanzieri tedeschi. Tre uomini originari dell’Europa dell’Est, residenti nel capoluogo piemontese, sono stati sorpresi proprio mentre frugavano nell’abitacolo dell’auto dei turisti, dopo averne forzato e danneggiato la serratura di uno sportello.
Bloccati e perquisiti, i tre nascondevano addosso svariati attrezzi da scasso, immediatamente requisiti. Il terzetto è stato quindi accompagnato in caserma e denunciato a piede libero alla Procura di Livorno con l’accusa di tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di strumenti da effrazione.
Come da prassi per l’attuale fase di indagine preliminare, per tutti i soggetti coinvolti nelle due operazioni resta valida la presunzione di innocenza fino all’emissione di un’eventuale sentenza definitiva e irrevocabile.



