ROMA – La trasferta allo Stadio Olimpico si trasforma in un vero e proprio incubo per la Fiorentina, che esce pesantemente sconfitta per 4-0 contro la Roma. La formazione toscana è apparsa in balia degli avversari fin dalle prime battute, incapace di arginare la fluidità offensiva dei giallorossi e di proporre una reazione concreta e organizzata. Un passivo severo che fotografa impietosamente l’andamento di una gara a senso unico, dominata dai padroni di casa sia sul piano tattico che su quello dell’intensità agonistica.
Il copione del match si delinea chiaramente fin dal quarto d’ora iniziale. Al 13′, la Roma sblocca il risultato: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Niccolò Pisilli, Gianluca Mancini svetta più in alto di tutti a distanza ravvicinata e deposita il pallone in rete, eludendo la marcatura della retroguardia viola. La squadra toscana accusa immediatamente il colpo e, appena quattro minuti più tardi, subisce il raddoppio. Al 17′, un’iniziativa di Mario Hermoso libera al centro dell’area Wesley, che con un preciso tiro di destro insacca nell’angolino basso, fissando il punteggio sul 2-0.
L’undici gigliato non riesce a riorganizzare le proprie geometrie, soffrendo costantemente la pressione del centrocampo capitolino guidato da Manu Koné e le iniziative esterne di Donyell Malen. Dopo un cartellino giallo rimediato da Marin Pongracic per arginare una ripartenza, la Fiorentina crolla definitivamente prima dell’intervallo. Al 34′, è ancora una volta la difesa a farsi trovare impreparata: su un perfetto assist dello stesso Koné, Mario Hermoso si inserisce da posizione molto ravvicinata e sigla il 3-0 con cui le squadre rientrano negli spogliatoi, chiudendo di fatto i giochi con larghissimo anticipo.
Al rientro in campo, la panchina toscana prova a scuotere i suoi con un triplo cambio immediato, inserendo Fabiano Parisi, Riccardo Braschi e Pietro Comuzzo. La mossa produce un sussulto d’orgoglio al 47′, quando la Fiorentina costruisce la sua unica vera palla gol dell’incontro: prima un tiro da fuori di Manor Solomon viene parato, poi, sulla prosecuzione dell’azione, il neoentrato Braschi colpisce in pieno il palo sinistro con una conclusione dall’interno dell’area.
Sfumata l’occasione per riaprire parzialmente la partita, la Roma riprende immediatamente il controllo delle operazioni e, al 58′, cala il definitivo poker. Un assist preciso di Malen trova la testa di Niccolò Pisilli, che da distanza ravvicinata incorna il pallone nell’angolino in basso a sinistra, segnando il 4-0. Nel segmento finale della gara, i giallorossi gestiscono agevolmente l’ampio vantaggio abbassando i ritmi, mentre la Fiorentina, pur effettuando ulteriori innesti dalla panchina come Fabbian e Fazzini, non riesce a limitare i danni né a trovare la rete della bandiera, chiudendo una serata da dimenticare al più presto.
Il tabellino
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini (71′ Ghilardi), Ndicka, Hermoso (83′ Ziólkowski); Celik, Cristante, Koné (63′ El Shaarawy), Wesley; Soulé (71′ Dybala), Pisilli; Malen. All. Gasperini.
FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodò, Pongracic (46′ Comuzzo), Ranieri, Gosens; Ndour, Fagioli (75′ Fazzini), Brescianini (75′ Fabbian); Harrison (46′ Braschi), Gudmundsson (46′ Parisi), Solomon. All. Vanoli.
RETI: 13′ Mancini (R), 17′ Wesley (R), 34′ Hermoso (R), 58′ Pisilli (R).
NOTE: Ammoniti: Pongracic (F). Hermoso (R), Parisi (F), El Shaarawy (R).



