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giovedì 22 Febbraio 2024
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Covid, Montespertoli rende omaggio ai suoi morti in pandemia

Sindaco Mugnaini: "La comunità ha pianto 27 concittadini e non vuole dimenticarli mai". Targa commemorativa

MONTESPERTOLI – Covid, Montespertoli rende omaggio ai suoi morti in pandemia.

Il Comune di Montespertoli col sindaco Alessio Mugnaini rende omaggio alle  vittime nel periodo di pandemia Covid.

La comunità di Montespertoli, sottolinea il sindaco Mugnaini, “Ha pianto, a causa del Covid 19, 27 concittadini e vuole non dimenticarli mai”.

La targa commemorativa durante la cerimonia di sabato 18 marzo 2023: “Per non dimenticare i concittadini deceduti durante la pandemia di Covid19 e per rendere grazie all’impegno di tutti gli operatori sanitari, di tutti i volontari e di tutti i cittadini che uniti nella solidarietà hanno reso aiuto alla popolazione tutta”.

Comune di Montespertoli
Targa commemorativa a Montespertoli

Mugnaini: “Oggi non siamo qui per rimandare indietro le lancette della nostra storia, siamo qui perché le ricorrenze servono a trarre insegnamenti. In questi anni abbiamo imparato che nessuno può salvarsi da solo e che solo la solidarietà deve guidare ogni giorno le nostre scelte e il nostro operato. Oggi abbiamo reso omaggio a chi ci ha lasciato e a tutti coloro che hanno sostenuto la nostra comunità”.

Alla cerimonia hanno partecipato le associazioni di volontariato del territorio, alcuni medici di famiglia ed anche alcuni operatori della Casa di Riposo Santa Maria della Misericordia in rappresentanza dei propri colleghi. Durante la cerimonia sono stati proiettati due video “per raccontare i momenti più duri vissuti tra dolore, stanchezza e gioia che solo l’attività del servizio verso il prossimo sa coniugare assieme”.

Poi ricorda il sindaco: “Le tante iniziative organizzate in quel periodo come la spesa, i farmaci e i libri a domicilio sono state possibili solo grazie all’intensa collaborazione tra le associazioni e le imprese del territorio, come fondamentale fu l’impegno di tante signore del territorio che nei primissimi giorni della pandemia cucirono mascherine per tutta la comunità. E’ doloroso ricordare il paese vuoto, i giardini chiusi, gli inviti a rimanere a casa, il duro lavoro dei tanti operatori della Casa di Riposo che hanno reso un servizio straordinario a tutti gli ospiti fin dai primi giorni dell’emergenza quando le protezioni scarseggiavano e mancavano indicazioni chiare”.

Prosegue Mugnaini: “Non possiamo non ricordare il lavoro prezioso dei medici e dei farmacisti che in questi anni si sono messi a disposizione per cure, tamponi e vaccini così come l’opera volontaria dei tanti operatori dell’emergenza sanitaria e della Protezione Civile. In quel periodo in tanti hanno messo in pericolo la propria salute per aiutare gli altri e una comunità che vuole definirsi tale non può dimenticarlo”.

© Riproduzione riservata

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