FIRENZE – È la fine di un isolamento durato troppo a lungo. Dopo due anni e mezzo e quattro catastrofi naturali, il treno torna a correre sulla linea Faentina. Alluvioni e terremoti avevano spezzato il collegamento, in particolare nel tratto Marradi-Crespino del Lamone. Oggi quella ferita è ricucita.
Il convoglio inaugurale ha lasciato Firenze Santa Maria Novella alle 9:40. A bordo i pendolari, ma anche le istituzioni. C’erano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessore ai trasporti Filippo Boni, affiancati dai vertici di Rfi e Trenitalia. A Borgo San Lorenzo sono saliti i sindaci del Mugello. L’arrivo a Marradi è stato una festa: ciambelle, vin brulè e l’accoglienza degli Alpini. Qui è avvenuto l’incontro simbolico. Giani è sceso e ha abbracciato Michele De Pascale, presidente dell’Emilia Romagna. Le due regioni si sono ritrovate.
“È una grande soddisfazione”, ha commentato Giani. Non si tratta solo di ripristinare un servizio, ma di rilanciare un asse strategico. Sono stati investiti oltre 37 milioni di euro. La linea non è marginale, anzi. Il governatore toscano guarda già oltre: “Il nostro obiettivo è potenziarla”. Lancia l’idea di un collegamento diretto Firenze-Ravenna, un vero “Treno di Dante” che unisca cultura e turismo.
Soddisfatto anche l’assessore Boni. La riapertura arriva con quasi due mesi di anticipo sul cronoprogramma. “Restituiamo respiro e dignità a studenti e lavoratori”, ha sottolineato. Il dialogo con i pendolari non finisce qui: il prossimo tavolo è già fissato per il 15 aprile.
Il sindaco di Marradi, Tommaso Triberti, tira un sospiro di sollievo. La divisione tra le due regioni era un danno economico e sociale enorme. C’è però una nota di realismo. Il sistema di allertamento “Sanf” resterà attivo. In caso di maltempo estremo, la linea potrebbe subire stop temporanei per sicurezza. “Meglio affrontare queste situazioni volta per volta piuttosto che avere la linea chiusa”, ha chiosato il primo cittadino.
Il viaggio istituzionale si è concluso a Faenza. Da oggi la normalità è ripristinata: 17 treni torneranno a circolare nei giorni feriali, con i vecchi orari.



