FIRENZE – Grande festa di colori e di sorrisi per le vie del centro di Firenze per l’edizione 2026 dell’Half Marathon Firenze con il serpentone dei 6011 podisti in rappresentanza di 82 nazioni che si è mosso da Lungarno della Zecca per arrivare in piazza Santa Croce dopo i classici 21 chilometri e 97 metri (o dopo poco più di 11 chilometri per i circa 1500 che hanno scelto la non competitiva). In tantissimi hanno corso con dipinti sul viso i colori della bandiera della pace, grazie a un kit messo a disposizione dagli organizzatori.

La manifestazione, organizzata da Uisp Firenze e ha i patrocini di Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze, Regione Toscana, Coni Toscana, Sport e Salute Toscana, ha mantenuto le attese, in una giornata di sole che si è via via scaldata col passare delle ore. Sono stati oltre 550 sono i volontari a supporto dell’evento, grazie al contributo delle società podistiche fiorentine affiliate all’Uisp che da mesi collaborano alla preparazione dell’evento.
La due giorni era cominciata già il sabato, col Villaggio in piazza Santa Croce con le sue tante opportunità per visitatori e atleti, le coreografie e i balli che hanno coinvolto tutti, in questo caso grazie al supporto del settore danza di Uisp Firenze.
Il via è stato dato alle 9 da Lungarno della Zecca Vecchia dall’assessora allo sport del Comune di Firenze Letizia Perini, sotto il gonfiabile Mizuno, anche quest’anno sponsor tecnico dell’evento. Con lei il coordinatore del Comitato organizzatore Marco Ceccantini e la presidente di Uisp Firenze Gabriella Bruschi.
Per le premiazioni presenti anche Simone Cardullo, presidente del Coni regionale, e Marco Burgassi, presidente Commissione sport e cultura del Comune di Firenze. Tra i partecipanti anche circa 500 (di cui 89 per la competitiva) Allievi e Allieve della scuola sottufficiali Carabinieri Maritano (che ha sede a Firenze in località Castello), col doppio scopo di mettere in bacheca una bella giornata di allenamento e contemporaneamente testimoniare una presenza nella città che li ospita, guidati dal Comandante della scuola, il Generale di Divisione Carlo Cerina.
A vincere, in solitaria, è stato il keniano dell’Atletica Potenza Picena, Simon Dudi Ekidor, classe 1997, che ha chiuso in 1h02’18”. Al secondo posto il burundiano Louis Intunzinzi (classe 2000), tesserato per il Gp Parco Alpi Apuane, reduce dal secondo posto alla maratonina di Pistoia. L’Europa completa il podio: dalla Germania Tobias Ulbrich ha chiuso in 1h04’47” migliorando per due secondi il proprio primato personale che aveva stabilito nel 2024 alla mezza di Amburgo. All’arrivo ha ringraziato la spinta del pubblico lungo le strade fiorentine che ha contribuito alla sua performance. Al quarto posto l’Italia e la Toscana con Emanuel Daniel Ghergut, 30 anni compiuti lo scorso 16 marzo, tesserato per l’Atletica Calenzano, che ha corso in 1h07’02” migliorando il crono con cui era arrivato terzo lo scorso anno. Dopo di lui Ayoub Bouras marocchino dell’Atletica Signa, che ha chiuso in 1h07’03”:anche per lui primato personale, migliorando il crono della maratonina di Cremona. Sesto in 1h09”18 Lorenzo Castro, filippino del Gs Maiano, quinto l’anno scorso.
Tra le donne l’assenza dell’ultimo minuto dell’attesa Mukasakindi ha riaperto la gara e la vittoria è andata alla rumena tesserata per l’Atletica Vinci, Andreea Lucaci, 71esima assoluta, in 1h21’37” davanti alla francese Marie Auger (1h24’55”). Poi Elisa Parrini della Polisportiva Ellera in 1:25’35; Quarta Elena Cerfeda della Silvano Fedi Pistoia (che è anche la prima della categoria Veterane) in 1h26’22. Seguono Giuditta Bottaci del Quarto Stormo Grosseto (1h26’52) e sesta la sorella gemella della vincitrice, Iana Lucaci, anche lei dell’Atletica Vinci (1h26’59”).

Le società per numero di iscritti (Trofeo Mauro Pieroni) nell’ordine sono state: Polisportiva Ellera (prima come lo scorso anno), Passo Capponi, Gs Il Fiorino, La Fontantina e La Nave.
Le prime cinque società a punteggio invece sono state nell’ordine: Ellera, Il Fiorino, Passo Capponi, Panche Castelquarto, Isolotto.
A tutti i finisher subito dopo l’arrivo in Ppazza Santa Croce è stata messa al collo dai volontari di Firenze in Rosa Onlus la medaglia ufficiale dell’evento, la prima di cinque medaglie che completeranno la collezione nei prossimi cinque anni e che si possono incastrare l’una con l’altra, rappresentano ciascuna un monumento di Firenze legato anche alla vita di Dante Alighieri, cinque pezzi da conquistare uno dopo l’altro, fino all’edizione 2030.
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