POGGIBONSI – Entra nella fase operativa uno degli interventi più significativi per la sicurezza e la continuità dell’approvvigionamento idrico della Valdelsa. A seguito del finanziamento statale ottenuto nell’ambito del Piano nazionale di interventi strategici nel settore idrico (Pniissi), è stata infatti messa a gara l’opera di miglioramento e messa in sicurezza della diga sul torrente Drove a Cepparello, nel comune di Poggibonsi.
L’argomento è stato recentemente al centro di un incontro istituzionale svoltosi in Comune tra la sindaca Susanna Cenni e i vertici di Acque, occasione di confronto sull’avanzamento dell’opera e prospettive dell’infrastruttura.
L’intervento, che beneficia di quasi 22 milioni di euro – finanziamento più rilevante assegnato in Toscana all’interno del Piano, sul totale regionale di 41 milioni – rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del sistema idrico locale e per la resilienza del territorio agli effetti dei cambiamenti climatici. L’aggiudicazione dei lavori è prevista entro la fine dell’estate, mentre l’avvio del cantiere è programmato per il 2027. I lavori, affidati alla gestione tecnica del gestore idrico Acque e promossi dall’Autorità Idrica Toscana tra le opere strategiche regionali, avranno una durata stimata di tre anni. A seguire, sono previsti ulteriori due anni dedicati alle attività di collaudo e alla progressiva messa in esercizio dell’infrastruttura, step fondamentali per garantire i più elevati livelli di sicurezza e affidabilità del sistema.
Il progetto, denominato Interventi di miglioramento della diga Drove di Cepparello, è finalizzato prioritariamente alla messa in sicurezza dell’opera. La funzionalità della diga e degli impianti collegati risulta oggi limitata dalla riduzione della quota di invaso, condizione che incide sulla piena efficienza dell’infrastruttura. L’intervento consentirà di mantenere in esercizio l’invaso, opera-chiave per l’approvvigionamento idrico della città di Poggibonsi, garantendo una riserva stabile e sicura anche in presenza di siccità prolungate, cambiamenti climatici o potenziali impatti di origine antropica.
Le opere comprendono il miglioramento idraulico e sismico della diga e delle strutture accessorie, l’adeguamento degli scarichi di fondo e delle condotte di adduzione, la rimozione e la gestione dei sedimenti accumulati al fine di recuperare il volume di invaso ritenuto necessario per assicurare la continuità del servizio idropotabile, in particolare nei mesi estivi, quando il territorio è maggiormente esposto a crisi idriche. Sono inoltre previsti interventi di potenziamento del collegamento con il capoluogo e l’implementazione di sistemi avanzati di monitoraggio e controllo, per una gestione sempre più efficiente e sicura della risorsa.
Le soluzioni progettuali adottate rappresentano la sintesi di un articolato percorso tecnico e autorizzativo, che ha integrato le diverse esigenze emerse nel corso del confronto tra i vari enti coinvolti, con l’obiettivo di coniugare sicurezza strutturale, tutela della risorsa e continuità del servizio. “La messa a gara dell’opera – commenta il presidente di Acque, Simone Millozzi – è un passaggio fondamentale perché consente di trasformare un importante finanziamento in un intervento concreto e cantierabile. La diga di Cepparello è un nodo essenziale del nostro sistema idrico e intervenire oggi significa mettere in sicurezza la risorsa per i prossimi decenni, garantendo qualità e continuità del servizio anche in condizioni di forte stress climatico. È una scelta di responsabilità verso i cittadini e il territorio.”
“Si tratta di un’opera strategica per il nostro territorio, su cui il percorso procede – aggiunge la sindaca Susanna Cenni – L’obiettivo è mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico ed è un obiettivo ancor più essenziale visto il contesto di emergenza climatica con cui dobbiamo fare i conti. La sinergia promossa nel tempo, con lungimiranza e visione progettuale, ha consentito di intercettare risorse e di costruire un percorso che passo dopo passo ci sta accompagnando verso la realizzazione dell’opera”.
Il finanziamento e l’avvio della procedura di gara sono il risultato del lavoro congiunto tra Autorità Idrica Toscana, Regione Toscana, Acque e Comune di Poggibonsi, a conferma dell’efficacia di una governance condivisa capace di intercettare risorse nazionali e indirizzarle verso opere realmente strategiche per il territorio.



