Mentre la guerra in Ucraina si trascina senza svolte decisive, in Russia si apre un altro fronte, meno visibile ma altrettanto strategico. Non si combatte con carri armati o droni, ma con cavi, server e algoritmi. È la guerra del Cremlino contro internet libero, una stretta che colpisce cittadini, economia e perfino le élite fedeli al sistema, e che racconta molto dello stato reale del potere di Vladimir Putin.
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