Nessun progresso nel superare l’ostruzionismo di Ungheria e Slovacchia sul prestito da 90 miliardi di euro che serve urgentemente a Kiev. I leader protestano, ma l’Ue rimane paralizzata. Sullo sfondo, una campagna elettorale ungherese esistenziale per Orban.
—
Podcast
content.lab@adnkronos.com (Redazione)



