(Adnkronos) – Lo sport che diventa racconto, memoria e visione del futuro. Lo sport che si fa cultura, impresa e responsabilità sociale. Eccola, la chiave di lettura. Il filo conduttore della cerimonia di consegna del Premio di Letteratura Sportiva Sandro Ciotti 2025, organizzato dal Panathlon Club Milano nella pittoresca Sala delle Colonne, a due passi dal Duomo. Un appuntamento che celebra la narrativa sportiva come espressione culturale e civile.
La quinta edizione del premio è andata al libro “Volevo essere Robin. Il mio viaggio fino a qui” (De Agostini) di Giampaolo Ricci. Capitano dell’Olimpia Milano e protagonista in azzurro, Ricci ha firmato un’autobiografia che ripercorre il suo cammino umano e sportivo. Dalle fragilità dell’adolescenza al basket di alto livello. Al secondo posto “Vertical. Il romanzo di Gigi Riva” di Paolo Piras, al terzo “The day after. Il Grande Torino dopo il Grande Torino” di Vincenzo Savasta e Fabrizio Turco.
Tra i premiati anche Vito Cozzoli, amministratore delegato di Autostrade dello Stato e autore del volume “L’anima sociale industriale dello sport” (Piemme Edizione), che ha ricevuto il riconoscimento ‘Respect’ insieme a Giuseppe Marotta, Presidente dell’Inter e autore della prefazione del libro.
Ricci ha commentato così il premio ricevuto: “Non mi aspettavo di vincere tra i 44 libri. La figura di Robin mi è sempre piaciuta perché ho scoperto che, sia nel basket sia nella vita, non c’è bisogno solo di chi è protagonista e di chi finisce nelle pagine dei giornali, ma anche di chi sta un gradino indietro e lavora dietro le quinte”.
Cozzoli, a cui è andato il Premio ‘Respect’, ha sottolineato i valori dello sport: “Ha una doppia natura complementare. Da un lato è strumento di inclusione, coesione e benessere comunitario. Dall’altro è un ecosistema industriale capace di generare occupazione, innovazione, investimenti e sviluppo economico. Non va dimenticata la portata e l’eredità dei grandi eventi sportivi, come le Olimpiadi, driver per turismo, economia, crescita della pratica sportiva. Vorrei esprimere profonda gratitudine per il Premio Ciotti e per condividere questo momento con Beppe Marotta, la cui competenza, autorevolezza e visione strategica rappresentano un punto di riferimento per il sistema calcio e per lo sport, e che ha coniugato una visione fondata sui risultati sportivi e i valori etici”.
Marotta ha sottolineato: “I valori dello sport sono tanti e positivi. Lo sport è una palestra di vita, non solo obiettivi da raggiungere che gratificano ma é anche crescita. Lo sport è un diritto riconosciuto ma anche pratica diffusa e tutti devono fare attività sportiva. Vito ha affrontato queste tematiche in maniera molto approfondita. Il premio Ciotti è un riconoscimento importante, che questo libro merita”.
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