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Un superyacht riconducibile a un oligarca russo vicino al presidente Vladimir Putin ha attraversato lo Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi energetici globali, nonostante i blocchi navali imposti nell’area sia dall’Iran che dagli Stati Uniti.
Si tratta del ‘Nord’, imbarcazione di lusso battente bandiera russa e lunga 142 metri collegata al miliardario Alexey Mordashov, colpito da sanzioni occidentali. Come descritto dalla rivista Superyacht Times, lo yacht è dotato tra l’altro di piscina, sottomarino e piattaforma per elicotteri e ha un valore stimato superiore ai 500 milioni di dollari.
Il ‘Nord’ – riporta la Bbc, citando i dati forniti dalla piattaforma Marine Traffic – è partito da Dubai venerdì notte ed è arrivato domenica mattina nel porto turistico di Al Mouj, nella capitale omanita, risultando una delle rarissime imbarcazioni private ad aver attraversato lo stretto negli ultimi mesi.
Mordashov, presidente del gruppo siderurgico Severstal, la più grande azienda russa del settore acciaio e minerario, è tra i principali bersagli delle sanzioni imposte da Regno Unito, Stati Uniti e Unione Europea dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022.
Con un patrimonio stimato di circa 37 miliardi di dollari, è il cittadino russo più ricco secondo Forbes. Non figura formalmente come proprietario dello yacht, registrato nel 2022 a una società riconducibile alla moglie e non è chiaro se fosse a bordo durante il passaggio nello Stretto di Hormuz. In passato Hong Kong e le Maldive non hanno sequestrato lo yacht, nonostante le richieste dei Paesi occidentali di congelarne i beni.
Sul piano diplomatico, intanto, l’Iran continua ad intensificare i contatti con Mosca. Ieri a San Pietroburgo, Putin ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che ha definito “strategico” il rapporto tra i due Paesi. Secondo l’agenzia Tass, il presidente russo ha lodato il popolo iraniano per la sua “coraggiosa difesa della sovranità”.
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