(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’ospedale Molinette di Torino per far visita alle forze dell’ordine rimaste ferite negli scontri di ieri durante il corteo per Askatasuna.
Tra questi l’agente in servizio al reparto mobile di Padova accerchiato e colpito a calci, pugni e martellate da un gruppo di manifestanti nei pressi del Campus Einaudi (VIDEO). Ad accogliere la premier, che è in visita in forma privata, il presidente della Regione Alberto Cirio. Al momento nel nosocomio piemontese si troverebbero ricoverati due feriti.
“Quanto accaduto è grave e inaccettabile”, scriveva Meloni ieri sui social, ricordando come “uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia”. Per Meloni “le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato”.
“A farne le spese – le parole della premier – sono state le Forze dell’ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata”, aggiunge, concludendo che “questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni”.
Per contrastare la violenza e la criminalità “il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende”, ha aggiunto Meloni. “Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all’impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile”, la conclusione.
Azienda Zero, attraverso la Centrale Operativa del 118 di Torino, nel corso della manifestazione di ieri a Torino, ha gestito complessivamente il trasferimento di 103 feriti. Al Cto sono stati portate 25 persone di cui 23 codici verdi + 2 gialli ricoverati in osservazione, di questi uno è un rappresentante delle forze dell’ordine e 1 un manifestante.
Alle Molinette sono stati portati 26 pazienti di cui 23 codici verdi, 1 codice arancione e 2 azzurri. Nove pazienti al Giovanni Bosco, tutti codici verde/azzurro di cui 4 manifestanti e 5 rappresentanti delle forze dell’ordine.
Al Gradenigo 20 pazienti di cui 18 codici verdi +1 azzurro, un manifestante, e 1 codice arancione. Al Mauriziano 5 pazienti tutti codici azzurri e tutti rappresentanti delle forze dell’ordine, nove, infine, rispettivamente al Martini e al Maria Vittoria, tutti rappresentanti delle forze dell’ordine.
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