Crisi energia, Matteo Salvini, vicepremier Governo Meloni, ministro Trasporti, leader Lega, in conferenza stampa nella sede Stampa estera mercoledì 8 aprile: “Non c’è allo studio nessun piano sul razionamento di carburante, né sulla chiusura di scuole, uffici, fabbriche e negozi”.
Poi via social: “Crisi energetica? Non considero né lo smart working né la didattica a distanza. Ritengo che non sia nemmeno da prendere in considerazione, l’abbiamo già sperimentato con il Covid”.
Salvini alla domanda sul gas russo: “In questo momento parlare di business con una guerra in corso è complicato. Noi non siamo in guerra con Iran, su fronte ucraino. Non siamo e non vogliamo entrare in guerra con nessuno. Mi auguro che arrivi presto il giorno in cui si parli di cooperazione, di partnership e di trasporti e di energia anche con la Russia a conflitto finito. Farlo in questo momento è molto complicato”
Per quanto concerne la guerra Russia-Ucraina: “Che qualcuno vinca sul campo dopo quattro anni continuando nella stessa maniera con le stesse sanzioni, se non ha funzionato per quattro anni non vedo perché debba funzionare nei prossimi quattro anni. L’auspicio è che le parti trovino un punto di incontro”.
Quindi Salvini: “Intanto speriamo regga la tregua in Medio Oriente e con l’Iran”.
“La priorità economica del governo italiano è aiutare famiglie imprese in difficoltà superando un patto di stabilità che in questo momento è una camicia di forza”.
“Chiediamo a Bruxelles di poter spendere i soldi che vogliamo spendere per aiutare le imprese e le famiglie sulla luce, sul gasolio e sul gas. Costringerci a non farlo sarebbe davvero meschino”.
“Sul gas priorità derogare dal patto di stabilità e chiunque possa fornire gas a prezzi convenienti noi lo sosteniamo. Sono convinto che l’Italia debba tornare utilizzare energia prodotta col nucleare”.



