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Cingolani indagato e Aia Solvay a Rosignano. Con miraggio caraibico Spiagge Bianche

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Cingolani indagato e Aia Solvay a Rosignano. Con miraggio caraibico Spiagge Bianche.

Quell’Aia, Autorizzazione integrata ambientale, rinnovata dall’allora ministro Cingolani nel gennaio 2022 per altri dodici anni anni alla multinazionale belga Solvay stabilimento di Rosignano, in provincia di Livorno, scatenò non poche polemiche.

Solvay con scarichi in mare nel miraggio caraibico Spiagge Bianche. Le finte caraibiche Spiagge Bianche che richiamano turisti da ogni dove. Alla faccia di un divieto permanente di stazionamento e balneazione.

Roberto Cingolani, ex ministro Governo Draghi, poi consigliere per l’energia col Governo Meloni, quindi amministratore delegato di Leonardo, è indagato per abuso di ufficio per fatti che fanno riferimento a quell’Aia, scrive Il Sole 24 Ore. Contestualmente la Procura di Roma ha provveduto alla richiesta di archiviazione.

L’atto prevede, per l’ex ministro, la facoltà di presentare memorie, o di chiedere di essere ascoltato, al collegio per i reati ministeriali del Tribunale di Roma.

Un rinnovo Aia, quello dell’ex ministro Cingolani, che provocò polemiche al punto che il ministero Transizione Ecologica di cui era titolare con il Governo Draghi emise un comunicato in data 1 febbraio 2022   precisando “la revisione dell’AIA è stata disposta dal precedente governo nel marzo 2018 ben prima che si costituisse il Ministero della Transizione Ecologica e che il professor Roberto Cingolani diventasse ministro”.

Cingolani indagato e Aia Solvay a Rosignano. Quel rinnovo Aia sarebbe stato anticipato di cinque anni rispetto alla scadenza a Solvay  stabilimento di Rosignano, il primo insediamento di Solvay in Italia, nato nel 1912.

Solvay con comunicato commentò quel rinnovo, “conferma che lo Stabilimento Solvay di Rosignano è assolutamente in regola per proseguire con la produzione di soda in sicurezza per i prossimi 12 anni”.

Aggiungendo: “Il rinnovo del permesso di Solvay a Rosignano conferma anche la quantità totale di solidi sospesi che è possibile scaricare in mare. Questa quantità corrisponde a un massimo di 250.000 tonnellate all’anno, come autorizzato in precedenza, e rientra nella portata definito come ‘BAT. Nell’ambito dell’impegno continuo nell’ottimizzare l’efficienza e la sostenibilità delle proprie operazioni, Solvay si è impegnata ulteriormente nella ricerca di nuove soluzioni tecniche, per ridurre la quantità dei solidi sospesi prodotti o scaricati in mare e a riportare le proprie conclusioni alle Autorità”.

Solvay non è un’azienda qualsiasi a Rosignano Solvay.

E’ l’azienda che col suo insediamento nel 1912 ha dato il via, dandole poi anche il nome, alla cittadina. Con Ernest Solvay sull’esempio di altre città in Europa. Uno dei primi esempi di città giardino in Italia. Una cittadina cresciuta intorno alla fabbrica che ancora oggi dà il via a ogni giornata con la tradizionale sirena. Un legame molto forte tra Solvay e cittadina non solo economico, ma nel tempo urbanistico, architettonico, storico, sociale.

Cingolani ministro  è stato tra i più accesi sostenitori del rigassificatore nel porto di Piombino da cui, disse un anno fa, dipendeva la sicurezza nazionale.

Nel marzo 2022, scrisse Ansa, “il fondo Bluebell Capital Partners ha presentato ricorso al Tar della Toscana per l’annullamento del decreto emesso il 20 gennaio 2022 dall’allora ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani che ha rinnovato ed esteso l’autorizzazione integrale ambientale (AIA) dello stabilimento Solvay a Rosignano”.

 

© Riproduzione riservata

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