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Amministrative 2024 a Livorno, Guarducci candidato centrodestra con Azione

Alessandro Guarducci candidato sindaco FdI, Forza Italia, Lega Salvini e il partito di Calenda. "Saremo la coalizione del rinnovamento, che si contrapporrà ad un centrosinistra conservatore"

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LIVORNO – Amministrative 2024 a Livorno, Guarducci candidato centrodestra con Azione.
Alessandro Guarducci candidato sindaco sostenuto da centrodestra e da Azione. Raggiunto l’accordo con il partito di Calenda per le amministrative 2024 a Livorno.
Si amplia dunque la coalizione a sostegno di Alessandro Guarducci, giornalista, in pensione con la qualifica di redattore capo de ‘Il Tirreno’, che si presenta alla tornata elettorale di giugno con la sua lista civica ‘Livorno Torna Grande’.
Dopo l’accordo raggiunto da tempo con tutte le forze di centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati), arriva l’accordo con Azione di Calenda.
Guarducci: “La coalizione è praticamente definita anche se non escludo ulteriori possibili allargamenti, visto che ci sono movimenti politici interessati al nostro progetto di rinnovamento per la città e che stanno decidendo in questi giorni su come posizionarsi nel quadro politico livornese. Fondamentale sarà la piena condivisione del programma che adesso stiamo mettendo a punto con tutti i partiti della coalizione. L’appoggio con Azione conferma che nelle scelte che andremo a fare non ci sarà spazio per logiche dogmatiche o pregiudizi ideologici. Tutti noi abbiamo infatti una grande voglia di fare e quindi affronteremo i problemi da risolvere con risposte concrete e razionali. Saremo la coalizione del rinnovamento, che si contrapporrà ad un centrosinistra conservatore che propone solo una mediocre continuità per Livorno”.
Azione a Livorno vede segretario provinciale il riconfermato Massimo Vitrani.
E proprio per quanto riguarda il programma, il candidato sindaco ribadisce la sua posizione nettamente contraria all’ulteriore consumo del territorio.
Guarducci: “Basta con la cementificazione. Mi auguro che il Piano Operativo non venga approvato dall’attuale amministrazione e in ogni caso, una volta che sarò eletto sindaco, provvederò a modificarlo con la mia maggioranza. Livorno non ha bisogno di ulteriori costruzioni, il settore dell’edilizia con me potrà trovare nuovo lavoro con le ristrutturazioni e soprattutto con il riuso, cioè demolizioni e ricostruzioni. Esiste un enorme patrimonio immobiliare pubblico non utilizzato, anzi abbandonato, che faremo tornare a nuova vita per dare risposta ai problemi della casa e ad alcuni servizi pubblici. E sarà anche con la riqualificazione e la sostituzione edilizia che ridaremo vita ad alcuni quartieri del centro attualmente trascurati. L’unica eccezione allo stop della cementificazione potrà riguardare solo quella industria che porti vera occupazione, ma a questo riguardo sarà opportuno trovare soluzioni con il Comune di Collesalvetti che ha a disposizione molte aree”.
Sul tema del nuovo ospedale, Guarducci: “Non sono affatto convinto dal progetto che invece è stato sposato dall’attuale amministrazione con l’Asl e la Regione. E non mi convince la localizzazione, con la presenza del rio Riseccoli e la devastazione del parco Pertini. Ma soprattutto temo per il sottodimensionamento dell’offerta sanitaria e per la perdita di posti di lavoro medici, tecnici e infermieristici. Su questo tema delicatissimo è in corso un dibattito aperto all’interno della coalizione che mi sostiene e mi preme sottolineare che non esiste allo stato attuale alcuna decisione definitiva in merito al nuovo Ospedale perché si attende di vedere a che punto sarà lo stato dell’iter procedurale a fine giugno”.
Quindi Guarducci: “In ogni caso eviteremo di commettere gli errori compiuti dall’attuale amministrazione che non ha coinvolto la cittadinanza su un tema così importante. Una volta che sarò sindaco valuterò l’attuale proposta e le altre proposte insieme ai partiti che mi sostengono e agli esperti del settore, ovviamente coinvolgendo i cittadini, comitati compresi, per trovare la soluzione più condivisa possibile. Anche perché la salute è di tutti, non solo del sindaco o del partito che ha la maggioranza”.
Nella coalizione di centrodestra, sottolinea Guaducci, si è però alzata, a proposito del nuovo Ospedale, qualche voce favorevole a una sua delocalizzazione in periferia. “Per fortuna, nell’alleanza che mi appoggia non esiste un pensiero unico. Tra le forze politiche c’è una sana differenziazione nelle idee e una utilissima dialettica: il programma che stiamo mettendo a punto tutti insieme e che rappresenterà una vera opportunità di rinnovamento per Livorno, porterà a sintesi le varie posizioni. La vivacità e la ricchezza della discussione per me sono un valore e si basano comunque su fondamenta solide: tra queste c’è il no alla cementificazione fine a se stessa”.
Poi il candidato sindaco:  “Non scendo in campo per partecipare ma per vincere. E la mia intenzione è fare qualcosa di importante e di nuovo per Livorno, farla uscire dalla crisi, farla ripartire e farla tornare grande, puntando su infrastrutture, lavoro, industria, casa. Confrontiamoci sulle idee, questo chiedo. Nel mio programma punterò molto sul lavoro, cioè creazione di nuova ricchezza e nuova occupazione, politica abitativa, attenzione ai più deboli e  ai più fragili, nuovi servizi per le persone diversamente abili e per gli anziani, e soprattutto l’idea di città che si proietti nel futuro e che torni ad avere prospettive anche con un nuovo programma urbanistico”.

© Riproduzione riservata

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