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Pisa omaggia Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita

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PISA – Pisa omaggia Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita. A partire dal 5 marzo, giorno della nascita, Pisa dà il via a una serie di iniziative che si svolgono fino al 2 novembre, giorno della morte di Pasolini, poeta, regista, scrittore, tra gli intellettuali protagonisti del Novecento. Morì assassinato nel 1975 Pasolini, aveva 53 anni. Il suo cadavere massacrato fu trovato all’Idroscalo di Ostia. Pasolini, ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “Ha impresso un segno importante nella cultura italiana e la sua lezione continua a parlarci con il linguaggio affilato dei suoi scritti e delle sue immagini, con l’assoluta originalità delle sue visioni, con quell’attenzione alle marginalità, cifra distintiva della sua opera, che in lui esprimeva un desiderio di pienezza umana”. Quindi Mattarella: “Il linguaggio e le idee di Pasolini, così come l’intera sua vita, hanno continuamente messo alla prova convenzioni consolidate, provocando polemiche che non di rado gli sono costate emarginazioni ed esclusioni. La sua voce, che voleva mettere in guardia sulle ambivalenze del progresso e della contemporaneità, che intendeva segnalare i possibili impoverimenti per l’umanità, travestiti da maggiori ricchezze, rappresenta tuttora una testimonianza su cui riflettere”.

Pisa dunque inizia l’omaggio a Pasolini con iniziative lunghe quasi un anno. In programma la proiezione di tutta la filmografia di Pasolini, incontri e presentazioni di libri, e una mostra evento con video, fotografie e opere grafiche al Museo della Grafica. A promuovere l’omaggio a Pasolini è il Comune di Pisa, sindaco Michele Conti. Il via dunque sabato 5 marzo con la proiezione di ‘Accattone’ al cinema Arsenale che dà il via alla retrospettiva cinematografica. Il primo aprile al Museo della Grafica a Palazzo Lanfranchi si inaugura ‘Manca sempre qualcosa’, con il patrocinio dell’Università di Pisa, mostra curata da Davide Rondoni, Massimo Trocchi e l’assessore Paolo Pesciatini. Pesciatini: “Pasolini è legato a Pisa per molteplici motivi. I 1 settembre 1943 fu costretto ad arruolarsi militare a Pisa. In alcuni scritti affermava di trovare “Bella Marina, e soprattutto l’Arno, vicino al mare, con dei villini di legno dolcissimi, sulle rive d’un verde delicato”. Di Tirrenia ricordava come alcuni giovani la trovassero “Tutta moderna, americana: american beach”, ma soprattutto Pasolini scelse Pisa, piazza dei Miracoli, per ambientare la città di Corinto, nel film ‘Medea’ con Maria Callas. La scelta di Pisa, come ricordano il direttore della fotografia Ennio Guarnieri e il costumista Piero Tosi, fu fatta personalmente da Pasolini e fu, secondo la loro definizione “sconvolgente”, “geniale”. Perché per lui eliminare il sacro dalla modernità non era possibile. E la piazza dei Miracoli è un esempio vivente di questa presenza”.

© Riproduzione riservata

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