SAN GIULIANO – È proseguito tutto il giorno l’impegno dei vigili del fuoco per il vasto incendio boschivo che sta interessando i territori di Santa Maria del Giudice, San Giuliano Terme e Asciano.
Sul rogo hanno operato mezzi aerei, tra cui 4 Canadair e 1 elicottero Erickson S-64 della flotta aerea del Corpo nazionale, a supporto delle squadre a terra impegnate nel contenimento delle fiamme.
Sul fronte pisano risultano ancora attivi alcuni focolai: sono 104 i vigili del fuoco impegnati nell’area, con un totale di 85 interventi effettuati dall’inizio dell’emergenza, di cui 73 per incendio e 12 per recupero beni e assistenza alla popolazione. Le fiamme hanno danneggiato un’abitazione.
“Siamo cautamente ottimisti – ha detto il governatore Eugenio Giani – la situazione è senz’altro migliorata rispetto alla notte scorsa quando, intorno alle 1,30 ho ricevuto la telefonata allarmata del sindaco Cecchelli che mi diceva della necessità di evacuare quasi tutta la frazione di Asciano. Ma c’è ancora molto lavoro da fare”.
Stamani, comunque, la sensazione era quella della tragedia sfiorata ed evitata grazie all’opera di centinaia di persone che sono state impegnate nell’emergenza per tutta la notte. “In meno di mezz’ora è cambiato il vento e il fronte del fuoco ha cominciato ad avvicinarsi pericolosamente ad Asciano, da lì la decisione dell’evacuazione immediata – ha proseguito Cecchelli – Ad ora non ci sono feriti, né persone che hanno avuto malori o problemi di salute a causa del fumo, siamo riusciti a proteggere quasi tutto il centro abitato, anche se alcune zone sono state lambite dalle fiamme, e fatto il massimo per difendere il nostro amato monte”.
I numeri, comunque, sono quelli di un disastro. Quantomeno dal punto di vista ecologico e ambientale: “Un bilancio preciso lo potremo fare solo a fiamme spente, ma si stima che sui due versanti, pisano e lucchese, il fuoco abbia interessato circa 800 ettari di bosco – continua Cecchelli-. Mai i nostri monti avevano visto un incendio di queste proporzioni”. A ciò si aggiunga l’evacuazione di circa due mila persone, organizzata a tempo di record nel cuore della notte. Da stamani alle 11.30 è stato anche riaperto il Foro, lungo la Statale 12.
Fondamentale il ruolo della vasca antincendio realizzata proprio a due passi dalla strada Lungomonte, grazie a un finanziamento regionale ed inaugurata nel giugno scorso. “Un’opera d’importanza fondamentale come è stato dimostrato proprio in queste ore – ha sottolineato Giani -: è a una distanza minima dai luoghi dell’incendio ed è da lì che gli elicotteri attingono l’acqua che poi usano per spegnere le fiamme’’.
Oltre al presidente Giani, stamani negli spazi vicino al Pallone di Asciano dove sono state allestite le basi operative di protezione civile e vigili del fuoco, sono venuti a portare la loro solidarietà e vicinanza anche l’assessora regionale Alessandra Nardini, il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, i consiglieri Massimiliano Chimenti, Matteo Trapani e Federico Eligi e il presidente della provincia Massimiliano Angori.
Sul versante lucchese la situazione è sotto controllo: 57 unità dei vigili del fuoco, provenienti anche da altri comandi della regione, restano a presidio delle abitazioni e delle aree abitate.



