PISTOIA – Il progetto Pistoia capitale delle piante non è più solo uno slogan, ma una realtà sostenuta da investimenti concreti. Il governo ha deciso di scommettere sul distretto toscano, stanziando nuove risorse all’interno della Pianificazione strategica comunale. L’Associazione vivaisti italiani (Avi) esulta. I fondi confermano la visione del protocollo d’intesa siglato con Comune e Fondazione Caript: il verde non è semplice decoro, ma motore economico e occupazionale.
Il cuore pulsante dell’intervento è la sicurezza fitosanitaria. Il provvedimento destina 200mila euro complessivi (divisi equamente tra il 2026 e il 2027) alla creazione di Pistoia FitoLab. Sarà un’eccellenza assoluta: il primo laboratorio in Europa dedicato all’autocontrollo delle produzioni vivaistiche. Sorgerà nel parco di Gea e sarà gestito da un consorzio guidato da Avi, insieme a Cia, Coldiretti e Confagricoltura. La sua missione è cruciale: fornire certificazioni per l’export, eseguire analisi rapide e fare ricerca. In un’era di cambiamenti climatici e nuovi parassiti, FitoLab integrerà il lavoro della Regione, diventando un baluardo per la difesa del patrimonio verde.
Roma ha sbloccato altri 240mila euro nel biennio 2026-27 (120mila l’anno). Questi fondi serviranno per il nuovo arredo urbano e finanzieranno un concorso di idee di Urban Landscape. L’obiettivo è trasformare il volto di Pistoia, rendendo le piante un elemento identitario capace di attrarre turismo e commercio.
Un plauso trasversale arriva dagli attori coinvolti. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra per l’attenzione mostrata verso il comparto. “È l’esito di un lavoro congiunto col Governo”, commenta soddisfatto l’assessore al vivaismo Gabriele Sgueglia. Per Vannino Vannucci, presidente di Avi, si tratta di “un segnale concreto per tutelare un patrimonio produttivo unico”. Chiude il cerchio Francesco Ferrini, presidente del distretto: “Il vivaismo pistoiese dimostra che il verde è una vera infrastruttura. Pistoia può diventare un laboratorio europeo di rigenerazione urbana”.



