FIRENZE – La Toscana si conferma una delle regioni di punta della 58esioma edizione del Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile. Con tre grandi delegazioni istituzionali, centinaia di etichette in degustazione e uno stand collettivo record, il vino toscano torna per ribadire il proprio ruolo di ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo.
Il Consorzio Vino Chianti Classico occupa il Padiglione 9 (stand D 2-3-4) con uno spazio di 310 metri quadrati interamente allestito attorno alla nuova campagna di comunicazione del Gallo Nero, costruita sul claim Chianti Classico is culture.
“Riteniamo che la partecipazione alle principali manifestazioni fieristiche di settore abbia ancora un’importanza strategica per la nostra denominazione”, ha dichiarato Carlotta Gori, direttrice del Consorzio, sottolineando le opportunità di visibilità e networking che Verona continua a offrire.
Al banco del Gallo Nero saranno disponibili 176 etichette con servizio sommelier: 79 di annata, 58 Riserva e 39 Gran Selezione, con vendemmie che vanno dalla più giovane 2024 alla già storica 2016. Ventiquattro aziende sono presenti con uno spazio autonomo all’interno dello stand consortile.
Sempre al Padiglione 9 (stand C11-C12), il Consorzio Vino Chianti allestisce la cosiddetta Casa del Chianti: oltre 300 metri quadrati pensati come spazio immersivo di accoglienza per operatori, buyer e appassionati da tutto il mondo. Trenta aziende dispongono di postazioni dedicate all’incontro diretto con gli operatori, mentre il Consorzio Chianti Colli Senesi è presente con un banco istituzionale dedicato alla propria sottozona.
Fulcro dell’area è il tradizionale Chianti Wine Bar, articolato in quattro banconi tematici: il banco Annata con 91 etichette di Chianti Docg, il banco Chianti Superiore Docg con 32 referenze, il banco Riserva con 61 etichette di Chianti Docg Riserva e il banco dedicato al Vin Santo del Chianti Doc con 37 etichette. Complessivamente, 221 vini in rappresentanza di oltre 90 aziende del territorio.
“È qui che si costruiscono relazioni, si intercettano nuove opportunità e si rafforza il posizionamento del Chianti sui mercati internazionali”, ha dichiarato Giovanni Busi, presidente del Consorzio.
La terza grande delegazione toscana è quella coordinata dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, che al Padiglione 9 (stand B13 e C13) allestisce uno spazio espositivo da 236 metri quadrati — il più ampio mai realizzato dalla delegazione — per accompagnare oltre 40 imprese del comparto vitivinicolo.
I numeri sull’export 2025 parlano chiaro: il valore complessivo ha superato i 75 milioni di euro, con la provincia di Pisa che ne rappresenta circa 69 milioni. Gli Stati Uniti si confermano il mercato principale, seguiti da Paesi Bassi e Svezia, entrambi in crescita con un interesse crescente per vini sostenibili e identitari. Segnali positivi arrivano anche da altri Paesi del Nord Europa e da alcune economie emergenti.
Per la provincia di Pisa partecipano: Badia di Morrona, Beconcini Pietro, Fattoria Fibbiano, Fattoria Uccelliera, I Giusti e Zanza Vigneti, Le Palaie, Podere Marcampo, Podere Pellicciano, Tenuta di Ghizzano, Varramista e il Consorzio Vini Terre di Pisa DOC.
Per la provincia di Lucca sono presenti: La Fortezza Vini, Tenuta dello Scompiglio, Tenuta Mariani, il Consorzio Montecarlo, il Consorzio Colline Lucchesi — entrambi alla prima partecipazione congiunta con la Camera di Commercio — e la Strada del Vino di Lucca.
A queste si aggiungono le 24 aziende del Chianti Classico con postazione autonoma allo stand del Gallo Nero e le 30 aziende della Casa del Chianti, per un totale che rende la Toscana una delle presenze più numerose e strutturate dell’intera manifestazione veronese.



