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Passa dalla Toscana un ruolo di Roberto Vannacci
all’interno della Lega Salvini con cui, da indipendente, è stato eletto nel 2024 in Parlamento europeo con mezzo milione di voti molto, molto pesanti per la stessa Lega.
Passa dalla Toscana un ruolo eventuale di Vannacci, dal congresso federale che il 5 e 6 aprile a Firenze confermerà il vicepremier Matteo Salvini segretario della Lega.
Ed è molto chiaro lo stesso Salvini reduce da Padova, ultimo appuntamento leghista prima di Firenze: “Roberto Vannacci è una persona che ha preso mezzo milione di voti. Roberto Vannacci sarà un valore aggiunto. Con quale ruolo lo stabiliremo dopo il congresso“.
Vannacci vicesegretario Lega sembra essere più di insistenti rumors. Magari anche in prospettiva leadership toscana. Con tanto di importante quota candidati in lista leghista nelle regionali 2025. Certo, la tessera di partito il generale europarlamentare ancora in tasca non ce l’ha. Certo, lo statuto stabilisce qualche anno di militanza per un’elezione in consiglio federale. Ma sono dettagli risolvibili. Quelli statutari modificabili con un passaggio di voto congressuale.
E dunque? Roberto Vannacci ha lanciato il guanto di sfida alla Lega in Toscana, all’indomani dell’annuncio della consigliera regionale Elena Meini da Cascina candidata presidente del partito di Salvini per le elezioni regionali 2025. Meini aspirante candidata presidente di centrodestra insieme ad Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, segretario toscano Fratelli d’Italia, e per Forza Italia la deputata viareggina Deborah Bergamini e il segretario regionale Marco Stella, consigliere regionale.
Sul nome di Meini candidata presidente il generale Vannacci ha puntato il dito contro Luca Baroncini, sindaco di Montecatini Terme non rieletto per il secondo mandato, che della Lega è segretario toscano. “Non sono stato coinvolto. Sono stato chiamato da Baroncini quando lui aveva già terminato la sua strategia. Non condivido il nome che è stato fatto. Non mi schiero con questa squadra. La squadra me la scelgo io visto che le guerre prima si vincono poi si combattono”.
Non senza aver prima rivendicato il pass di europarlamentare per Susanna Ceccardi, anche lei da Cascina: “Ho consentito a Susanna Ceccardi di essere in Parlamento europeo. Se avessi scelto la circoscrizione centrale la collega Ceccardi probabilmente oggi non sarebbe a Bruxelles”.
Intanto, in ipotesi Vannacci con propria lista alle regionali in Toscana, quel sondaggio Emg per Toscana Tv 18-20 febbraio, ha attribuito pronti via al generale europarlamentare un 4% in termini di intenzioni di voto non così lontano dal 5.5% attribuito alla Lega stessa.
E che alla Lega non convenga una scissione con Vannacci e col suo mezzo milione di voti lo sa per primo lo stesso Salvini. Cosa convenga invece a Vannacci, lo sta valutando bene il generale: “Studieremo in base alle strategie il modo con cui il mio contributo verrà messo sul tavolo”, subito dopo il casus belli Meini.
Dunque Salvini alla vigilia del congresso federale a Firenze non ha dubbio alcuno: “Roberto Vannacci sarà un valore aggiunto. Con quale ruolo lo stabiliremo dopo il congresso”.
Dopo il congresso.