Piaccia o non piaccia ai diretti interessati, con Vannacci dovranno scendere a patti.
Alle politiche 2027 qualunque sarà la legge elettorale, FdI, Forza Italia e la Lega di Salvini con cui Vannacci, da vicesegretario, si è reso protagonista di una scissione, proprio con Vannacci e il suo nuovo partito Futuro Nazionale si troveranno nella posizione di dover scendere a patti.
A cominciare dal vicepremier Salvini, che con Vannacci nel 2027 in una coalizione di centrodestra si troverà a essere interlocutore. Una volta passata la fisiologica fase accusatoria divorzista leghista con cui, tra l’altro, dal Consiglio regionale della Toscana la Lega andrà a sparire. Visto che Simoni, unico eletto con la Lega alle regionali in cui Vannacci da Salvini era stato designato responsabile elettorale, di Futuro Nazionale è ora una delle colonne portanti.
Quindi qualsiasi sarà il peso percentuale che avrà tra un anno il Futuro Nazionale di Vannacci, come dimostra anche quell’uno più o meno virgola con cui Noi Moderati sta in coalizione centrodestra, Vannacci per il centrodestra sarà molto pesante.
E’ chiarissimo Vannacci in un’intervista con Start, Sky Tg24 giovedì 12 febbraio 2026: “Il mio partito non si colloca alla destra del centrodestra. Il mio partito si colloca nella destra”.
Quindi: “Interlocuzioni ne ho un po’ con tutti. Non le ho formalmente nel senso che non c’è stato un incontro formale tra me e un rappresentante di Fratelli d’Italia per discutere del futuro di quella che sarà la mia azione politica. Però parlo con tutti“.
Poi il leader di Futuro Nazionale: “Non è che mi colloco all’interno della coalizione perché bisogna essere invitati ma in questo momento sto supportando il governo di centrodestra con il sì al voto di fiducia ma mi sto ponendo esattamente in maniera critica rispetto all’invio di armi verso l’Ucraina. Questa è la collocazione del mio partito. Se sarò o meno all’interno della coalizione lo vedremo all’approssimarsi delle politiche del 2027. Dovranno essere fatte delle scelte e dovranno essere fatte a più teste, non decido solo io. E questo definirà la geometria della coalizione che si presenterà alle politiche del 2027. Qualora non fosse consentito ma certamente corro anche da solo, non c’è nessun problema”.
Il centrodestra per continuare a governare stavolta, a differenza delle politiche 2022, se la giocherà con una coalizione di centrosinistra, il cosiddetto campo largo, che per il 2027 che ha cominciato a strutturarsi con Pd, M5S, Avs e Renzi partendo dalle regionali 2025.
E la differenza tra governare o no potrebbe farla davvero una manciata di voti.
E certo il nuovo soggetto politico di Vannacci allontana l’avvicinamento di Calenda con Forza Italia.
Secondo la supermedia settimanale di Youtrend/Agi, al 12 febbraio 2026 il Futuro Nazionale di Vannacci si attesta al 2.9%.
La Lega di Salvini perde 0.7% e scende a 7.4%, superata ampiamente da Forza Italia di Tajani che sale a 9.1%, più 0.5%. FdI a quota 29.7%, meno 0.2%, Pd 22.1%, meno 0.1%. M5S 12%, meno 0.4%. Avs 6.3%. Azione 3.2%. Italia Viva 2.3%. Più Europa 1.7%. Noi Moderati 1.1%.
Intanto Vannacci, all’esordio alla Camera dei Deputati del suo Futuro Nazionale con i primi tre esponenti, direttamente dalla Lega il pisano Ziello e Sasso e Pozzolo da Fratelli d’Italia, le cose le ha messe in chiaro. Da un lato non votando il decreto armi all’Ucraina, “Unica forza politica di destra a farlo”, come ha sottolineato Ziello. Dall’altro votando la fiducia posta dal governo Meloni al decreto Ucraina.
Per chi però non avesse capito la strategia politica in chiave 2027 passando dalla questione armi in Ucraina, ci ha pensato lo stesso generale europarlamentare a spiegarla.
Eccolo Vannacci: “FN vota a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi. E un partito di destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare.



