Cardinale Pizzaballa a Rondine: “Un simbolo e un segno di cui abbiamo bisogno”
Il Patriarca latino di Gerusalemme in visita nella Cittadella della Pace. Poi lectio magistralis in basilica San Francesco gremita ad Arezzo. Giani: "Momenti come questo ci ricordano che la pace si costruisce ogni giorno, con coraggio e con umanità"
AREZZO – Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, in visita a Rondine, Cittadella della pace, sabato 14 febbraio 2026.
Pizzaballa: “Rondine è una realtà piccola, ma è un simbolo e un segno di cui abbiamo bisogno. Rondine non è utopia: è il desiderio di rendere visibile il sogno di ogni uomo, quello di vivere in pace. Il sogno di chi, come voi, non ignora i conflitti armati che sono nel mondo ma nemmeno li accetta. Per questo è importante fare questa esperienza, ma è importante poi metterla in pratica, trasferirla nella propria comunità. Se siete qui è perché ci credete, altrimenti non mettereste in gioco la vita per due anni”.
Poi nel pomeriggio di San Valentino l’incontro pubblico ‘Giustizia e Pace in Terra Santa’ ad Arezzo nella Basilica di San Francesco gremita con la lectio magistralis del cardinale Pizzaballa ‘Come ricostruire nuove relazioni di fiducia in Terra Santa’.
Incontro promosso dalla Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, vescovo monsignor Andrea Migliavacca, da Rondine e dalla Caritas diocesana.
(Foto Fb Eugenio Giani)
Con Eugenio Giani, presidente Regione Toscana: “Ascoltare parole che arrivano da una terra così ferita ma così centrale per la storia dell’umanità ci richiama a una responsabilità più grande: costruire ponti, non muri.
La Toscana è terra di dialogo, di accoglienza, di confronto. E quando si parla di giustizia e pace, non si parla di concetti astratti, ma del futuro delle persone, delle comunità, dei popoli.
Momenti come questo ci ricordano che la pace si costruisce ogni giorno, con coraggio e con umanità”.
A Rondine cardinale Pizzaballa è stato accolto dal presidente e fondatore di Rondine Franco Vaccari, dal vescovo Andrea Migliavacca e da una delegazione dei giovani di Rondine.
Nella foto, cardinale Pizzaballa con presidente Vaccari (Foto Fb Rondine Cittadella della Pace
Pizzaballa: “In questo momento la sfiducia è totale ed è il frutto di una narrativa culturale, religiosa e politica che ha portato a questo, lo ha reso possibile e accettabile. Se tu disumanizzi l’altro, è solo questione di tempo che la violenza vera arrivi. Per questo il patrimonio più grande, in questo momento, è la fiducia, ma servirà tempo e non sarà facile ritrovarla. Oggi non è il momento di iniziative nuove, ma verrà il momento e lì avremo bisogno di voi che avete avuto l’opportunità di fare questo percorso”.
Nella foto, cardinale Pizzaballa, a destra, con vescovo Migliavacca (Foto Fb Rondine Cittadella della Pace)
Monsignor Andrea Migliavacca: “Grazie ragazzi. Entrando qui si sente il clima della famiglia, dell’amicizia, del dialogo, della ricerca di domande e di speranza sul futuro e la condivisione del dolore della vostra vita. Quello che si respira, nel sentire prima che nella testa, è il passo possibile che riusciamo a realizzare. Siete dono anche per la Diocesi, per la comunità cristiana e per il territorio di Arezzo. Un piccolo seme che, come dice il Vangelo, cresce di giorno e di notte e diventa un grande albero”.
Un dialogo intenso con gli studenti della World House e del Quarto Anno Rondine, tra storie di dolore trasformato in responsabilità e scelte coraggiose di dialogo. Tra loro anche giovani provenienti dal Medio Oriente.
Una visita che, spiega Rondine, “rafforza la missione di Rondine: trasformare il conflitto in modo generativo e tenere viva la scintilla dell’umano, soprattutto in un tempo segnato dalla sfiducia. Perché la pace, come hanno raccontato i giovani, a volte comincia da una sola decisione”.
Vaccari: “Un incontro desiderato da tempo che ha dato a tutti noi un forte coraggio, soprattutto ai ragazzi, sapere che c’è una personalità così impegnata, con forza e discrezione allo stesso tempo, con parole di pace. Grazie per essere qui: è un dono la tua presenza in questo luogo che tenta di custodire l’umano”.
Vaccari ha ricordato il primo incontro con Pierbattista Pizzaballa nel 2004, quando divenne Custode di Terra Santa. “Una relazione costruita e custodita nel tempo, rivelatasi fondamentale per il lavoro di Rondine in Medio Oriente, per far conoscere ai giovani l’opportunità di vivere due anni a Rondine, incontrare il proprio “nemico” e intraprendere un percorso che mette al centro la riconciliazione, la condivisione del dolore e il recupero delle radici comuni dell’umano”.
Al termine dell’incontro, gli studenti hanno consegnato al cardinale Pizzaballa un dono simbolico: una riproduzione artistica del Monumento ‘Un Volo di Rondini’
Alla visita hanno preso parte il generale dei Camaldolesi, dom Matteo Ferrari, il padre guardiano della Verna, fra Guido Fineschi, fra Matteo Brena, commissario di Terra Santa della Provincia toscana dei Frati Minori, e don Fabrizio Vantini, direttore della Caritas diocesana.