Turno infrasettimanale di emozioni contrastanti in serie B. Al Castellani l’Empoli si fa raggiungere dalla Sampdoria dopo aver accarezzato il sogno dei tre punti, mentre al Manuzzi il Cesena ritrova vittoria e certezze superando la Carrarese in una gara combattuta e piena di ritmo.
Empoli-Sampdoria
EMPOLI – Dura appena tre minuti il sogno dell’Empoli di portare a casa l’intera posta in palio contro una diretta concorrente di blasone. Al “Carlo Castellani Computer Gross Arena”, la sfida contro la Sampdoria si risolve in un 1-1 che lascia l’amaro in bocca alla formazione di Alessio Dionisi, capace di trovare la chiave di volta di una partita bloccata solo nelle battute conclusive, salvo poi farsi riprendere immediatamente per una disattenzione fatale.
Per oltre settanta minuti, la gara è stata lo specchio di un confronto tattico serrato tra due moduli contrapposti. Il 3-5-2 azzurro, disegnato per garantire densità in mediana con il trio Ignacchiti-Ghion-Degli Innocenti, ha faticato a trovare sbocchi fluidi contro il 4-2-3-1 blucerchiato impostato da Foti. Le difese, guidate rispettivamente da Guarino e Ferrari, hanno avuto a lungo la meglio sugli attacchi, rendendo la manovra spesso farraginosa e priva di acuti degni di nota.
La svolta, come spesso accade in match così equilibrati, è arrivata dalle intuizioni della panchina. Dionisi ha provato a scuotere i suoi inserendo forze fresche nel reparto avanzato, richiamando Pellegri e Shpendi per dare spazio a Ebuehi e Popov. E proprio quest’ultimo si è rivelato la mossa azzeccata: entrato al 73′, l’attaccante ha impiegato appena quattro minuti per lasciare il segno, siglando al 77′ la rete che ha fatto esplodere lo stadio e che sembrava poter decidere l’incontro.
Tuttavia, l’entusiasmo toscano è stato smorzato sul nascere. La Sampdoria, colpita ma non affondata, ha reagito con veemenza e cinismo. All’80’, appena centottanta secondi dopo il vantaggio locale, Cuni ha approfittato di un riassestamento difensivo imperfetto degli azzurri per firmare l’1-1, ristabilendo una parità che non si sarebbe più schiodata.
Il finale di gara è stato caratterizzato più dalla tensione che dal calcio giocato. Il nervosismo per il risultato in bilico ha preso il sopravvento, costringendo il direttore di gara Piccinini a intervenire drasticamente. Ne hanno fatto le spese Elia per l’Empoli e Ferri per la Sampdoria, entrambi espulsi in un recupero incandescente. Al triplice fischio, l’Empoli incamera un punto che muove la classifica, ma deve riflettere sulla gestione dei momenti clou: la capacità di chiudere la porta subito dopo aver segnato resta un dettaglio su cui lavorare.
Il tabellino
Empoli – Sampdoria 1-1
EMPOLI (3-5-2):
Fulignati; Curto, Guarino, Obaretin; Elia, Degli Innocenti (46′ Belardinelli), Ghion (73′ Yepes), Ignacchiti, Carboni; Shpendi (73′ Popov), Pellegri (66′ Ebuehi). All. Dionisi.
SAMPDORIA (3-4-2-1): Ghidotti; Ioannou (79′ Pedrola), Ferrari (67′ Vulikic), Hadzikadunic; Benedetti (67′ Barak), Ricci (79′ Ferri), Henderson, Cuni; Cherubini, Abildgaard (55′ Riccio); Coda. All. Foti.
RETI: 77′ Popov (E), 80′ Cuni (S)
NOTE: Ammoniti: Elia (E), Benedetti (S), Curto (E). Espulsioni: Elia (E), Ferri (S).
Cesena-Carrarese
CESENA – Il ritmo alto e l’agonismo non sono sufficienti alla Carrarese per uscire indenne dalla trasferta in Romagna. Allo stadio “Orogel Stadium-Dino Manuzzi”, la formazione di Antonio Calabro cede per 2-1 al cospetto di un Cesena che, ritrovando certezze e fluidità di manovra, ha saputo colpire nei momenti nevralgici dell’incontro, rendendo vano il tentativo di rimonta azzurro concretizzatosi solo nella ripresa.
La sfida si è giocata inizialmente su un piano di specularità tattica, con entrambe le compagini schierate con il 3-5-2. Un equilibrio che ha retto per buona parte del primo tempo, fino a quando la qualità offensiva dei padroni di casa ha rotto gli argini. Al 35′, è stato il solito Shpendi a sbloccare il risultato, capitalizzando la pressione bianconera e costringendo la retroguardia apuana — guidata da Illanes e Imperiale — a inseguire. Il gol subito ha incrinato le certezze della Carrarese, che ha faticato a riorganizzarsi prima dell’intervallo, chiudendo la frazione in svantaggio e con Ruggeri finito sul taccuino dell’arbitro per un fallo tattico, sintomo delle difficoltà nel contenere le folate avversarie (ammonito anche Adamo sul fronte opposto).
La ripresa si è aperta con un tentativo di scossa da parte di Calabro, che ha lasciato negli spogliatoi Abiuso per inserire Finotto, cercando maggior peso in avanti. Tuttavia, prima che le contromisure potessero sortire effetto, il Cesena ha sferrato il colpo del ko virtuale. Al 53′, Berti ha firmato il raddoppio, scavando un solco che sembrava incolmabile.
Sotto di due reti, la panchina toscana ha provato il tutto per tutto ridisegnando l’assetto: dentro Zanon, Torregrossa e successivamente Cicconi e Rubino per aumentare la trazione anteriore e il dinamismo sulle fasce. La reazione d’orgoglio ha prodotto i suoi frutti al 74′, quando proprio il neoentrato Finotto ha trovato la via del gol, riaprendo una gara che sembrava chiusa.
L’ultimo quarto d’ora ha visto la Carrarese proiettata in avanti alla ricerca del pareggio e un Cesena — rinfrescato dagli ingressi di Guidi e Olivieri — attento a gestire il possesso e a chiudere gli spazi. Nonostante il forcing finale e l’intensità mantenuta fino al recupero, il muro eretto da Klinsmann e compagni ha retto. La Carrarese torna a casa senza punti ma con la consapevolezza di aver tenuto testa a un avversario di caratura, pagando a caro prezzo il black-out a cavallo dei due tempi.
Il tabellino
Cesena – Carrarese 2-1
CESENA (3-5-2)
: Klinsmann; Ciofi, Zaro, Piacentini; Adamo (75′ Guidi), Francesconi, Berti (85′ Arrigoni), Bastoni (63′ Castagnetti), Frabotta; Diao (63′ Blesa), Shpendi (85′ Olivieri). All. Mignani.
CARRARESE (3-5-2): Bleve; Illanes, Ruggeri (58′ Zanon), Imperiale; Bouah, Schiavi (80′ Rubino), Zuelli, Melegoni, Belloni (71′ Cicconi); Distefano (58′ Torregrossa), Abiuso (46′ Finotto). All. Calabro.
RETI: 35′ Shpendi (CE), 53′ Berti (CE), 74′ Finotto (CR)
NOTE: Ammoniti: Ruggeri (CR), Adamo (CE).



