FIRENZE – Un denso pennacchio di fumo nero, visibile da chilometri di distanza, ha tenuto con il fiato sospeso i molti automobilisti in transito oggi lungo il viadotto del Ponte all’Indiano. L’allarme è scattato quando un incendio è divampato nelle aree sottostanti la struttura, interessando un insediamento di fortuna situato all’altezza di via dell’Isolotto.
Secondo quanto ricostruito, le fiamme hanno rapidamente avvolto masserizie, sterpaglie e alcune baracche di fortuna utilizzate da persone senza fissa dimora come rifugi temporanei. La natura dei materiali bruciati — plastica, tessuti e legname — ha alimentato una colonna di fumo scuro che si è innalzata fin sopra il livello della carreggiata del ponte, venendo immortalata in numerosi video amatoriali girati dai conducenti e poi rimbalzati sui social network.
Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco del comando di Firenze con una squadra operativa e un’autobotte. Il tempestivo intervento dei pompieri ha permesso di circoscrivere il rogo prima che potesse estendersi ulteriormente alla vegetazione circostante o intaccare parti sensibili della struttura del viadotto. Una volta domate le fiamme, i soccorritori hanno proceduto alla bonifica dell’area per scongiurare la presenza di eventuali focolai residui tra i resti dell’accampamento.
Nonostante la spettacolarità dell’evento e la vicinanza dell’incendio a una delle arterie principali della città, non si sono registrate ripercussioni significative sulla viabilità. La circolazione sul ponte è proseguita regolarmente e non è stato necessario l’intervento della polizia municipale per gestire il flusso veicolare o chiudere tratti stradali.
L’episodio riaccende però i riflettori sulle criticità dell’area di via dell’Isolotto, dove da tempo sono segnalati accampamenti abusivi e situazioni di forte degrado sociale. Fortunatamente, nel rogo odierno non sono rimaste coinvolte persone, ma l’incidente testimonia la precarietà e il rischio legato a tali insediamenti non autorizzati.



