A condurre il dibattito saranno Cesara Buonamici, direttrice ad personam TG5, e Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera.
Per le ragioni del sì intervengono Antonio Di Pietro, già pubblico ministero del pool ‘Mani Pulite’ di Milano; Sara Kelany, avvocata, deputata Fratelli d’Italia; Luigi Salvato, Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione.
Per le ragioni del no intervengono Tomaso Montanari, rettore Università per stranieri di Siena; Giovanni Salvi, già procuratore generale presso la Corte di Cassazione; Roberto Zaccaria, costituzionalista.
Sindaca Cristina Scaletti: “Come amministrazione abbiamo scelto di dare la possibilità ai cittadini di informarsi per esercitare poi più consapevolmente un loro diritto garantito dalla Costituzione. A Fiesole abbiamo deciso di organizzare un dibattito pubblico di alto profilo, equilibrato, con tre autorevoli posizioni per il sì e tre altrettanto autorevoli per il no. Anche la moderazione è di altissimo livello con i giornalisti Cesara Buonamici e Luciano Fontana. Questo perché a Fiesole nella cultura del dialogo ci crediamo davvero, non è uno slogan che va bene per alcune occasioni e meno per altre. Perché la conoscenza, il dibattito e la scelta sono la filiera della democrazia”.
Come spiega il Comune di Fiesole, “L’incontro nasce per offrire ai cittadini uno spazio di approfondimento serio, equilibrato e accessibile su un tema di particolare rilievo istituzionale, che tocca l’assetto della giustizia e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. L’intento ultimo, quindi, è di favorire una partecipazione consapevole al voto referendario, promuovendo il dialogo tra posizioni diverse nel rispetto dei principi democratici”.
“Con questa iniziativa si mette a disposizione della comunità un’occasione di confronto alto e pluralista su una scelta che riguarda il futuro dell’ordinamento democratico e si conferma il proprio impegno a favore della qualità del dibattito pubblico e della partecipazione civica”.



