SAN CASCIANO VAL DI PESA – Una serie ravvicinata di interventi del Nucleo Carabinieri forestale di San Casciano Val di Pesa ha portato alla scoperta di tre episodi di smaltimento illecito di rifiuti tramite combustione, tutti avvenuti nello stesso territorio comunale.
Il primo caso è stato individuato in via di Pergolato, dove i militari hanno notato una densa colonna di fumo proveniente da un’area recintata, che i militari appuravano essere adibita a deposito incontrollato di rifiuti. All’interno un uomo stava bruciando materiali eterogenei, tra cui rottami ferrosi, cavi elettrici con guaina, materiali plastici di varia natura, tubi corrugati in Pvc, e imballaggi in multimateriali (carta e polimeri plastici) i quali per loro destinazione d’uso, possono essere contaminati da residui di prodotti chimici (cementi e intonaci premiscelati). Il sito mostrava evidenti segni di combustioni ripetute, configurando una pratica sistematica di smaltimento illecito. Il responsabile, già noto alle forze dell’ordine, è stato segnalato all’autorità giudiziaria.
Un secondo episodio è stato accertato in via Borromeo, all’interno di un cantiere edile, dove un operaio alimentava un cumulo già in fiamme con sacchi di cemento e intonaco. L’uomo ha dichiarato di agire su indicazione del rappresentante legale della ditta: entrambi sono stati denunciati per smaltimento illecito di rifiuti.
Il terzo intervento è avvenuto in via Sandro Pertini, dove i militari hanno sorpreso personale di cantiere intento a bruciare rifiuti speciali, tra cui un telone in plastica, imballaggi in plastica e sacchi di cemento. Anche in questo caso sono scattate le segnalazioni nei confronti del direttore dei lavori e del responsabile materiale dell’abbruciamento.
Gli episodi denunciati richiamano una criticità purtroppo già nota in diverse aree del paese: lo smaltimento illecito di rifiuti speciali tramite abbruciamento a terra può rappresentare non solo un grave danno ambientale, ma anche un serio rischio per la salute pubblica. In questo contesto, appare inevitabile il riferimento al fenomeno ben più imponente che ha investito la cosiddetta Terra dei fuochi, determinando anche di recente un aggiornamento normativo di stringente contrasto alle pratiche di combustione illegale e traffico di rifiuti, inasprendo le sanzioni. Resta centrale la necessità di monitoraggio costante del territorio da parte delle forze dell’ordine e di una collaborazione attiva tra istituzioni e cittadini, senza le quali anche gli strumenti più avanzati rischiano di rimanere inefficaci.



