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Il mondo della cultura piange la morte a 87 anni dell’architetto Francesco Guerrieri

È stata figura cardine del restauro monumentale e della tutela del paesaggio in Italia e all'estero: il cordoglio delle istituzioni

FIRENZE – Il mondo della cultura e dell’architettura piange uno dei suoi figli più illustri. Si è spento oggi (15 gennaio) a Firenze, all’età di 87 anni, l’architetto Francesco Gurrieri, figura cardine del restauro monumentale e della tutela del paesaggio in Italia e all’estero. Gurrieri, che avrebbe compiuto 88 anni tra pochi giorni, il prossimo 22 gennaio, è stato colto da un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo.

La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in una città che ha contribuito a proteggere e valorizzare come pochi altri. Nato a Bengasi, in Libia, Gurrieri aveva eletto Firenze a sua patria elettiva e professionale, diventando il custode della sua bellezza universale.

Protagonista del dibattito internazionale fin dal 1973, Gurrieri fu tra i primi a introdurre il concetto, allora pionieristico, di “restauro del paesaggio e del territorio”, superando la visione del restauro limitata al singolo monumento. La sua carriera accademica è stata prestigiosa: professore ordinario di restauro dei monumenti all’università di Firenze, ha guidato la Facoltà di Architettura come Preside dal 1995 al 2000.

Il suo legame con Firenze è stato viscerale: è stato proprio Gurrieri, in qualità di esperto Icomos, a istruire la pratica per il riconoscimento del centro storico di Firenze come patrimonio universale dell’Unesco. Ha ricoperto ruoli di vertice in istituzioni come l’Opera di Santa Maria del Fiore (di cui è stato vicepresidente), l’Accademia delle arti del disegno e l’Accademia dei georgofili. La sua competenza lo ha portato a rappresentare l’Italia presso il Consiglio d’Europa e a collaborare con la sezione Beni Culturali della Nato

Solo pochi mesi fa, nell’aprile del 2025, la città gli aveva tributato un solenne omaggio a Palazzo Medici Riccardi, celebrando una vita intera dedicata alla salvaguardia del patrimonio nazionale. Un riconoscimento che arrivava in un momento della vita segnato però da profondi drammi personali.

La tempra di Gurrieri era stata infatti duramente provata da gravi lutti familiari: nel novembre 2025, appena due mesi fa, aveva perso il figlio Federico, stimato architetto di 57 anni, scomparsa che era seguita a quella dell’altro figlio, Pietro, avvenuta tragicamente in Sud America nel 2015.

“Con la scomparsa di Francesco Gurrieri, Firenze perde un grande architetto, un intellettuale e un pensatore che ha dedicato la sua vita alla tutela del patrimonio architettonico e culturale della città. Il suo impegno nella conservazione del centro storico e la sua attività accademica hanno ispirato generazioni di studenti”. Così l’europarlamentare Pd, Dario Nardella. “Ho avuto modo di conoscerlo e di confrontarmi a lungo con lui, apprezzandone profondamente la visione della città: una visione sempre animata da passione e competenza, anche nei momenti di dialettica più intensa, ma costantemente orientata al bene di Firenze. Francesco Gurrieri ha dato vita a numerose iniziative legate alla valorizzazione culturale, alla rigenerazione urbana e al restauro dei beni culturali, svolgendo per questo un ruolo prezioso nel mondo accademico fiorentino e italiano. Sarebbe un gesto significativo se le istituzioni della città, a partire dall’Università, volessero rendergli omaggio e ringraziarlo attraverso progetti e iniziative dedicate anche ai giovani e alle nuove generazioni, nel solco del suo impegno e della sua eredità culturale. Ci uniamo al cordoglio di chi ha conosciuto e apprezzato la sua passione per la città, riconoscendo il suo indelebile contributo all’identità culturale fiorentina. Addio, Maestro”.

“La Toscana perde una figura di straordinario valore umano e scientifico. Francesco Gurrieri è stato un protagonista indiscusso della cultura del restauro e della conservazione del patrimonio, un riferimento riconosciuto a livello internazionale e un intellettuale che ha dedicato la sua vita alla tutela della memoria storica e artistica”. Così l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti.

“Con il suo lavoro di studioso, docente e operatore culturale – prosegue Manetti – Gurrieri ha contribuito in modo determinante a costruire una visione moderna e consapevole della conservazione dei beni culturali, fondata sul rispetto profondo dei luoghi e delle comunità”

“Con Francesco Gurrieri se ne va una delle voci più autorevoli e lucide della cultura del restauro e della tutela del patrimonio. Gurrieri è stato un intellettuale che ha saputo unire sapere tecnico, profondità storica e responsabilità civile lasciando un segno profondo nella formazione di generazioni di architetti, restauratori e studiosi”. Così la presidente del consiglio  regionale, Stefania Saccardi alla notizia della scomparsa di Francesco Gurrieri.

“La sua vita professionale e accademica – prosegue Saccardi – legata indissolubilmente a Firenze e alla Toscana, ha restituito a questi territori competenze e visione, contribuendo in modo determinante alla difesa e alla valorizzazione di un patrimonio unico al mondo. Grazie al suo contributo, l’esperienza italiana del restauro è stata portata nei più importanti contesti internazionali e la sua idea di restauro come atto etico e culturale, prima ancora che tecnico, resta un’eredità preziosa per il presente e per il futuro”.

“A nome del consiglio regionale della Toscana e a titolo personale – conclude la presidente –  esprimo il più sincero cordoglio ai familiari, agli allievi, ai colleghi e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un percorso umano e professionale di straordinario valore”.

Anche i presidente Luca Bagnoli con il consiglio di amministrazione e i dipendenti dell’Opera di Santa Maria del Fiore esprimono il più profondo cordoglio: “La sua preparazione tecnica ed umanistica, con alle spalle un esercizio operativo di grande stimolo culturale nell’Amministrazione delle Belle Arti, ne hanno fanno un interlocutore primario delle discipline e della ricerca tecnologica applicata nel campo della conservazione. Fin dal 1973 ha posto il problema del “restauro del paesaggio e del territorio”, un tema di grande attualità. Esperto Icomos (International council on monuments and sites) ha istruito il riconoscimento del centro storico di Firenze come bene universale Unesco. È stato anche rappresentante del Mibac al Consiglio d’Europa e nella sezione Nato – Beni Culturali. Punto di riferimento nel dibattito architettonico ed artistico, ha diretto o collaborato con riviste specializzate  quali: L’Architettura, Necropoli, Paesaggio Urbano, Werk, L’Industria delle Costruzioni, Beni Culturali, Bollettino Tecnico, Critica d’Arte. È stato anche direttore del periodico di letteratura il Portolano. Prestigiosa firma per i quotidiani fiorentini come il Corriere fiorentino, Corriere della Sera e La Nazione. Ideatore e curatore scientifico del Dgr (Dizionario generale del restauro). Nell’aprile 2025, la città di Firenze gli ha dedicato una celebrazione ufficiale in Palazzo Medici Riccardi per onorare il suo contributo alla tutela della città e del patrimonio nazional”.

“Con la scomparsa di Francesco Gurrieri perdiamo non solo un maestro della tutela e della conservazione del patrimonio artistico ma una figura di riferimento nel panorama culturale cittadino, un intellettuale di spessore. Ha contribuito tra le altre cose al riconoscimento del centro storico della nostra città come ‘bene universale Unesco’ e ha svolto tantissimi interventi fondamentali di restauro. Il suo impegno instancabile come studioso, docente e protagonista del dibattito nazionale e internazionale sui beni culturali ha lasciato un segno indelebile nella nostra città e oltre. Le sue riflessioni, che leggevamo spesso sulle cronache cittadine, erano quelle di una voce sempre lucida e attenta alle trasformazioni di Firenze. A nome dell’Amministrazione e dell’intera città, esprimo vicinanza e cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno lavorato con lui”. Così la sindaca Sara Funaro sulla morte dell’architetto e professore Francesco Gurrieri. 

© Riproduzione riservata

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